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A22, schiarita Mit-Province: concessione a Autobrennero e intanto resta il contenzioso

Si ringrazia lo staff di L’Adige.it per la foto pubblicata

Pubblichiamo un articolo di Alessandro Arona, di Edilizia e Territorio, sull’incontro tra il Ministro Toninelli e le province attraversate dalla Modena-Brennero.

Passi avanti nel confronto tra ministero delle Infrastrutture ed enti locali sulla nuova concessione “in house” per l’autostrada A22 Modena-Brennero.

Li annuncia il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli dopo l’incontro di oggi con gli enti locali (Province autonome di Trento e Bolzano, Province di Mantova, Verona e Modena) che controllano Autobrennero spa e controlleranno la futura concessionaria, e con rappresentanti della società. E li conferma a Radiocor Il Sole 24 Ore anche il nuovo presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti (Lega).

Toninelli parla di passi avanti sulla governance («gli enti locali saranno coinvolti nella scelta del presidente del Comitato paritetico»), sulla transizione tra vecchia e nuova società («continuità societaria»), sul tema degli 800 milioni di euro di opere sulla rete viaria di adduzione («potremo ammettere opere compensative fino al 2% degli investimenti»).

Resta irrisolto il nodo dei 300 milioni di utili fatti dalla società dalla scadenza della concessione nel 2014 a oggi, che il governo considera “indebiti” e da restituire allo Stato, e che invece la società considera legittimamente incassati perché i cinque anni di proroga dipendono da “colpe” dello Stato (a fine gennaio la società ha fatto ricorso contro la delibera Cipe 68/2018 del 28 novembre). Toninelli annuncia la possibilità di un compromesso: traslare la quota netta dovuta dalla società (120 milioni tolto il valore di subentro) sulla nuova gestione trasformandoli in minori pedaggi per gli utenti, e nel frattempo aspettare che la giustizia faccia il suo corso sul contenzioso.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti (Lega, in carica dal 22 ottobre scorso), conferma a Radiocor Sole 24 Ore i passi avanti nella trattativa degli enti locali con il ministero delle Infrastrutture sulla nuova concessione della A22 Modena-Brennero, annunciata nel pomeriggio dal Ministro Danilo Toninelli.

«Sì, confermo, i passi avanti ci sono. La possibilità di procedere in “continuità societaria” con Autobrennero, cioè non dover fare una nuova società concessionaria, evita di dover accantonare i 120 milioni che secondo lo Stato la vecchia società dovrebbe restituire.

Noi restiamo comunque convinti delle nostre ragioni, il ricorso al Tar resta, ma la scelta della continuità societaria ci permette di arrivare alla nuova concessione senza che il contenzioso blocchi tutto».

Poi, è sottinteso, si vedrà chi ha ragione (il punto è se gli utili fatti dalla società dopo la scadenza della concessione sono legittimi, come credono gli enti locali, o indebiti, come ha sostenuto il Cipe a novembre nella delibera impugnata). «Aperture – prosegue Fugatti – anche sul tema degli investimenti per la viabilità connessa, credo che riusciremo a confermare nel piano di investimenti gran parte degli 800 milioni che abbiamo proposto».

«Continuiamo a lavorare in modo costruttivo – scrive Toninelli nella nota – con atteggiamento di massima collaborazione istituzionale per una pronta chiusura del dossier della A22». «Abbiamo fatto passi avanti su tutti i fronti – aggiunge – anche in queste ultime ore.

Per quanto riguarda la governance, gli enti territoriali saranno certamente coinvolti nella scelta del presidente del Comitato paritetico di gestione, anche se il principio del controllo analogo è irrinunciabile per la commissione Ue e dunque la nomina deve restare appannaggio del Mit.

Abbiamo poi aperto alla continuità societaria tra vecchio e nuovo concessionario: ciò ci consente di far uscire subito i privati che detenevano il 14% della vecchia Autobrennero Spa e di delineare un nuovo modello totalmente pubblico di gestione dell’infrastruttura.

Ma permette anche, come da nostra proposta, di riversare sul nuovo pef, e dunque sulla riduzione delle tariffe, gli extraprofitti incassati in regime di proroga dal concessionario uscente». «Rimane – ammette il Ministro – il contenzioso su circa 300 milioni, ma agli esiti dello stesso ci sarà la possibilità di una eventuale revisione del piano finanziario».

Poi aggiunge: «Abbiamo anche aperto, seppur serva il via libera della Corte dei conti, sul tema degli 800 milioni di interventi che riguardano la rete di adduzione, alcuni dei quali non correlati all’arteria autostradale: questi ultimi saranno considerati quali opere compensative fino al limite del 2% del valore degli investimenti».

«Insomma – conclude il Ministro delle Infrastrutture – stiamo facendo il massimo sforzo, dopo una complessa interlocuzione con la Ue, per giungere rapidamente al traguardo della firma sulla nuova convenzione. Nella certezza – conclude Toninelli – che il nuovo modello di gestione garantirà a chi viaggia tariffe corrette e servizi migliori, con benefici e ricadute positive per i territori attraversati dalla A22».