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Tutor spenti per contenzioso tra Craft e Autostrade per l’Italia: il parere di ASAPS

Come riportato da Tgcom24, è stato disattivato il sistema di controllo elettronico della velocità media in attesa che si risolva il contenzioso fra Autostrade per lʼItalia e l’azienda che rivendica i diritti sul brevetto dei tutor, ovvero la Craft, dopo la vertenza del 10 aprile.

Autostrade per l’Italia ha dovuto procedere allo spegnimento dei dispositivi presenti sulla rete autostradale a seguito della sentenza della Corte d’Appello di Roma, e ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale) ha commentato la notizia con preoccupazione per i futuri risultati in materia di sicurezza stradale.

Il presidente di ASAPS Giordano Biserni ha auspicato che in questa situazione il buon senso degli automobilisti non porti a un nuovo incremento della velocità dei veicoli e all’arbitrio dei guidatori di vetture potenti, ricordando le 27 vittime sulle strade dell’ultimo fine settimana, che rappresenta il picco negativo del 2018, “sulla base dei soli rilievi di polizia stradale e carabinieri, ai quali si dovranno poi aggiungere i dati dei rilievi delle polizie municipali”.

ASAPS considera la situazione “assolutamente preoccupante in vista dei prossimi esodi estivi”, ma i controlli continuano, e sia Polizia Stradale che Autostrade per l’Italia, ciascuna per gli specifici obblighi imposti dalla legge, precisano  che provvederanno comunque a tutelare la sicurezza e l’incolumità dei viaggiatori sulla rete autostradale, e sono al lavoro per l’attivazione del nuovo sistema sperimentale SICVe PM, approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti numero 3338 del 31 maggio 2017.

Autostrade per l’Italia non ha, secondo la Corte, alcun obbligo di installare sistemi di rilevazione della velocità, e per questo motivo i magistrati hanno valutato che non fosse legittimata a ottenere la richiesta di sospensione dell’esecuzione della sentenza del 10 aprile.