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Smart city, la fruizione intelligente della città porta vantaggi

Smart city

Un patto comune e condiviso, tra cittadini e Istituzioni, per aprirsi al futuro.

Arrendetevi: le smart cities sono alle porte. Non opponete resistenza perché, da quanto abbiamo capito, si profila un codazzo niente male di vantaggi per quanti, negli agglomerati urbani, risiedono o lavorano.

Molte di queste opportunità sono direttamente connesse, concettualmente e informaticamente, alla mobilità. Se non altro perché ogni cittadino europeo dedica un’ora, in media, ogni giorno, agli spostamenti. Questo suo muoversi grava sul bilancio familiare per almeno il 13% del totale delle spese complessivamente sostenute per tirare a campare.

Fare in modo che i driver lascino nel garage la car attraverso, soprattutto, un (auspicatissimo) efficientemente del servizio di trasporto pubblico, consentirà di ridurre l’inquinamento atmosferico, di svuotare di meno il portafoglio, di rendere più fluida la circolazione.

E’ la Smart mobility, bellezza! Certo, necessitano parcheggi di interscambio, piste ciclabili, sistemi informatizzati di navigazione ancora più evoluti, car-sharing, bike-sharing e quant’altro ancora.

Alla straripante offerta di tecnologie “intelligenti” e “user friendly” deve affiancarsi la convinta disponibilità dei singoli a fruire delle novità che sforna il mercato. Una più stretta partnership pubblico-privato porta a soluzioni ottimali per il singolo e la collettività attraverso decisioni amministrative e legislative che ci proiettino nel futuro.

Di positivo, comunque, si rileva, guardandoci attorno, che, tanto per dirne una, si contano sempre più macchine elettriche in giro. Il settore dell’automotive tira fuori modelli di notevole appeal tecnico e commerciale.

Enel, inoltre, è utile rammentarlo, ha avviato un piano per l’installazione, entro il 2020, di circa 7.000 colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Il target di 14.000, sull’intero territorio del Belpaese, è fissato nel 2022. L’eMobility continua a svilupparsi , dunque.

Si profilano all’orizzonte stili di vita, caratterizzati da una notevole e rinnovata sensibilità ambientale. Protagonisti: consumer e Istituzioni. Se questi due (complementari) attori in campo si convincono che è vantaggioso, per entrambi, elaborare condivise strategie di crescita economico-sociale si bypassano tutte le eventuali resistenze, a volte comprensibili ma spesso retaggio del passato, a un più conveniente e razionale modo di intendere lo stare insieme.