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Pavimental non rinnova il contratto di manutenzione con Aspi

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Come riportato da “Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore”, i sindacati edili (Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil) e i rappresentanti dell’impresa Pavimental che fa parte del Gruppo Atlantia, hanno raggiunto l’accordo per far fronte alla crisi dell’azienda, causa  l’entrata in vigore delle nuove norme del Codice degli Appalti sul sistema di calcolo del 60% dei lavori stradali da mettere in gara a terzi.

L’accordo tra le parti – che dovrà essere approvato e ratificato nei prossimi giorni dal Ministero del Lavoro – prevede la messa in cassa integrazione (all’80% massimo) per 277 dipendenti (sul totale di  877 complessivi), a partire dal 4 giugno e per un anno, e un piano di rilancio di Pavimental con una maggiore competitività sul mercato dei lavori pubblici, partecipando a più gare di quanto fatto in passato.

Le sospensioni dal lavoro riguarderanno solo il personale addetto alle manutenzioni, collocato nella sede centrale a Roma e in 18 unità produttive in Italia. Le unità con più persone sono Anagni, Andria, Genova, Zola Predosa, Magliano Sabina, Marcianise e Ortona. Pavimental è controllata al 59,4% da Atlantia, 20% Autostrade per l’Italia, 20% Aeroporti di Roma, 0,6% Astaldi.

Il Codice 2016 prevedeva l’innalzamento della quota obbligatoria in gara dal 60 all’80%, dal 18 aprile 2018, soglia poi riabbassata al 60% con l’ultima legge di bilancio. Il nodo è però su quanti anni deve essere fatto questo calcolo. Sempre fino ad oggi fatto su base quinquennale, e Aspi era convinta che a chiusura del contratto con Pavimental i conti sarebbero stati fatti come sempre.

Il Mit ha respinto la tesi, per un parere dell’Anac, che stabilisce il rispetto  della soglia dal 18 aprile 2018, dunque per le gare degli ultimi due anni (dall’entrata in vigore del Codice). Dato che Autostrade ha fatto molte gare nei primi 3 dei 5 anni, ma poche nell’ultimo biennio, il calcolo su base biennale l’ha penalizzata, la società ha cioè sforato la soglia possibile di in house, anche se rialzata al 40% con la legge di Bilancio, inducendo il Mit a non autorizzare per il 2017 il contratto di affidamento diretto della manutenzione a Pavimental.

Pavimental si impegna a studiare un piano di rilancio per competere sul mercato, oggi l’azienda è in gara per contratti di manutenzione da 430 milioni.
Ci si augura che la situazione possa tornare alla normalità. Atlantia ritiene che le attività di manutenzione della rete stradale gestita da Autostrade per l’Italia siano strategiche, e quindi da affidare prevalentemente a Pavimental. L’intenzione è dunque di dare battaglia rivolgendosi al Tar per risolvere il problema dei 277 esuberi.

Autostrade ha messo in gara manutenzioni per 200 milioni nel 2017 e lavori per un miliardo di euro negli ultimi due mesi. Contratti che una volta aggiudicati faranno risalire la quota affidata a terzi, liberando il 40% in house con cui rinnovare il contratto a Pavimental e dunque far rientrare a pieno organico i lavoratori.