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Passante Bologna, Donini: “Progetto ‘banalizzazione’ già esaminato e non fattibile

“Continuano a sottrarsi ad un confronto con le istituzioni del territorio come fossero un governo di clandestini: è infatti incredibile che il ministro Toninelli non ci abbia ancora incontrato, così come abbiamo chiesto, dopo l’annuncio di suoi colleghi del M5s di voler cancellare le infrastrutture programmate in Emilia-Romagna. E tramano alle spalle del Comune, della Città Metropolitana di Bologna e della stessa Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di affossare infrastrutture strategiche ormai cantierabili, proponendo, peraltro, solo suggestioni progettuali già scartate, perché inefficaci e non risolutive sul piano trasportistico, buttate lì, in modo dilettantistico, solo per fini politici e di propaganda”.

Così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Donini, in merito all’ipotesi che si starebbe valutando al ministero delle Infrastrutture di banalizzazione dell’autostrada nel nodo viario di Bologna alternativa al progetto del Passante, di cui ha parlato il capogruppo M5s in Comune a Bologna, Massimo Bugani.

“La cosiddetta ‘banalizzazione’, intesa come unificazione delle sedi del solo tratto urbano dell’A14 e della tangenziale- prosegue Donini- oltre a non essere fattibile in maniera estensiva a causa di problemi tecnici di vario tipo presenti sul tracciato esistente, peraltro già esaminati quando si studiava il Passante Nord, creerebbe condizioni di circolazione ancora più congestionate.

Gli approfondimenti già svolti sul tema, proprio nel corso delle analisi sul Passante Nord, ne evidenziavano i pesantissimi limiti funzionali e di sicurezza per gli utenti, anche in presenza di un itinerario alternativo per l’A 14. Molto semplicemente, vadano a vedersi gli studi fatti a suo tempo e si renderanno conto che non è tecnicamente possibile teorizzare la sola rimozione dei new jersey per complanarizzare le due sedi”.

Peraltro, “l’ipotesi paventata, o meglio buttata lì in modo superficiale da Bugani, comporterebbe la necessità di realizzare barriere per consentire al traffico autostradale di immettersi nel sistema tangenziale. In tale assurdo scenario ci troveremmo ad avere interminabili code ai nuovi caselli di accesso a Bologna. Mi chiedo se dicono davvero o scherzano”.

“E cosa dire poi delle cantierizzazioni per la realizzazione della banalizzazione senza la previsione di un passante alternativo dell’Autostrada? Ci sarebbero disastrosi effetti sul traffico cittadino, senza viabilità alternative né allargamenti della sede”.

“Mi pare evidente- dice ancora l’assessore- che il M5S vuole bloccare gli investimenti per la competitività e per il decongestionamento della città di Bologna sperando di riuscire contemporaneamente a ‘vendere la Fontana di Trevi’ ai cittadini bolognesi ed emiliano-romagnoli, proponendo loro soluzioni irrealizzabili. Noi a questo gioco al massacro, al di fuori di un serio confronto istituzionale, non ci stiamo. A questo punto- sottolinea- chiediamo che intervenga il Presidente del Consiglio, al quale scriveremo, perché in gioco ci potrebbe essere la frattura fra il Governo e le autonomie locali”.

“Siamo disponili immediatamente a confrontarci col Governo sulle analisi costi/benefici del passante di Bologna: lo abbiamo detto da molte settimane. E’ ciò che chiediamo avvenga in Conferenza dei Servizi e non a mezzo stampa o con “veline” fantasiose fatte circolare dai fedelissimi di partito”.

“In ultima istanza- conclude Donini- ricordiamo che nel quadro istituzionale/normativo queste opere necessitano di una concertazione con gli Enti territoriali che ci sembra in questa fase gravemente compromessa”.