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Metropolitane, Italia in ritardo

Le imprese italiane vedono lo sviluppo delle linee metropolitane come un forte strumento per rendere efficienti i trasporti urbani e per decongestionarne i centri, ma il nostro Paese è il fanalino di coda, in Europa, proprio sul tema della realizzazione delle metro cittadine. A dirlo è l’ultimo Rapporto Oti (Osservatorio sulle infrastrutture del Nord-Ovest) che Assolombarda con Unione Industriale di Torino e Confindustria Genova hanno da poco diffuso.

La situazione è particolarmente grave, perché il 73% circa degli spostamenti avviene proprio in ambito urbano e con percorsi che in media sono poco oltre i quattro chilometri: proprio le condizioni ideali per l’uso dei mezzi pubblici di trasporto collettivo.

Secondo la relazione di Oti, invece, l’Italia soffre di un divario strutturale che riguarda tutti gli impianti  a rete fissa: metropolitane, tranvie e linee ferroviarie suburbane.  Basta qualche dato per capire meglio. Per quanto riguarda la rete tranviaria, l’Italia  offre 5,3 chilometri per ogni milione di abitanti, la Francia arriva a 11,7 e la Germania a 23,3. In Italia, inoltre, ci sono 234 chilometri  di linee metropolitane contro i 630 della Germania e i 680 della Gran Bretagna. Per capire ancora di più, basta pensare che la sola città di Madrid può contare su linee di metro per 290 chilometri.

E’ per tutto questo che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ad inizio anno ha firmato  un decreto di ripartizione  di 1,397 miliardi di euro dedicati alle linee metropolitane italiane e in generale al potenziamento del trasporto di massa.  A questi fondi vanno poi sommati i 665,77 milioni approvati dal Cipe lo scorso dicembre. “La cura del ferro – aveva spiegato Delrio -, continua nelle città, in particolare nelle città metropolitane che, con un efficace sistema di trasporto pubblico potranno essere comparabili alle migliori città europee”.

Intanto, rimane la realtà molto differenziata fra le città che hanno già linee di metro. Mentre Milano sembra aver superato determinate criticità e Torino pare abbia  avviato l’iter di completamento della linee di metro attuale, Genova “non registra alcun passo in avanti”.