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Aspi, Polcevera ‘controlli accurati, nessun tecnico lanciò allarmi’

Si ringrazia lo Staff di Fickr per l’immagine pubblicata.

Lo stato di conservazione e rischio del viadotto Polcevera sono stati fatti con tutta l’accuratezza tecnicamente possibile, e le analisi diagnostiche e i test hanno portato a una valutazione di non pericolosità da parte di tutti tecnici, interni ed esterni alla società, che hanno potuto esaminarli.

Autostrade per l’Italia respinge le accuse contenute nella relazione della Commissione ispettiva del MIT sul crollo del viadotto Polcevera, pubblicata ieri 25 settembre.

Per quanto riguarda la contestazione di mancata accuratezza del progettista nel valutare lo stato di conservazione degli stralli – Aspi scrive – che sarebbe stata frutto di una valutazione ottimistica e non basata su un’analisi diretta della riduzione della sezione, le strutture tecniche della società ricordano che le analisi sugli stralli affogati nel calcestruzzo erano possibili solo per via indiretta attraverso le prove riflettometriche.

Per le accuse della relazione relativamente ai tempi di progettazione dell’intervento di retrofitting troppo lunghi, alla gestazione esclusivamente interna del progetto e alla non accuratezza della programmazione dei lavori, «Autostrade per l’Italia ricorda che allo sviluppo del complesso progetto hanno contribuito – oltre a Spea – il Politecnico di Milano e la società Edin. Nessun elemento di rischio e urgenza è emerso dai progettisti, né dalla Commissione del Provveditorato alle Opere Pubbliche che ha valutato e approvato il progetto».