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Anas Piemonte: progetto definitivo della Pedemontana – Masserano-Ghemme

Si ringrazia lo Staff di www.valsesianotizie.it per l’immagine pubblicata.

Si è svolto lunedì 28 maggio presso la sede della Provincia di Biella l’incontro tra il Responsabile del Coordinamento della Progettazione di Anas, Vincenzo Marzi, l’Assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture Francesco Balocco, il Presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo, il Senatore Gilberto Pichetto Fratin, il Consigliere regionale Vittorio Barazzotto, e il Consigliere del Comune di Biella Paolo Rizzo. Presenti inoltre numerosi Sindaci e rappresentanti degli Enti locali.

Durante l’incontro è stato presentato il progetto definitivo redatto da Anas del nuovo collegamento viario tra la A4 e la A26, tratta “Masserano-Ghemme”, per il quale la stessa Anas era stata individuata, con delibera CIPE n. 23 del novembre 2016, quale soggetto aggiudicatore.

Nell’aprile 2017 con la delibera CIPE n.54 era stato quindi approvato il piano operativo dei fondi FSC 2014-2020 che assegnava le risorse necessarie a completa copertura dell’intervento.

La Pedemontana, infrastruttura di interesse strategico nazionale, si presenta a carreggiate separate da Masserano fino all’interconnessione con l’Autostrada A26, in località Ghemme.

Il tracciato stradale, previsto in una nuova sede, ricalca il percorso individuato dalla precedente versione del progetto, con lievi modifiche dell’asse principale e ottimizzazione degli svincoli per consentire un minor consumo di suolo e limitare l’impatto ambientale.

Il percorso si snoda attraverso un tracciato di 14 km e sono previste 4 intersezioni a livelli sfalsati per il collegamento della viabilità con le località Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme. E’ prevista inoltre la realizzazione di 4 cavalcavia della tipologia Anas “Reinventa”, altri sottopassi per il collegamento con la rete locale ed un viadotto sul fiume Sesia della lunghezza di 820 metri.

L’importo complessivo dei lavori è stimato in 204,7 milioni di euro, di cui 124,7 finanziati dalla Regione Piemonte con i fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e 80 milioni dal Decreto “Sblocca Italia”.

Il 25 maggio è avvenuta la trasmissione del progetto definitivo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per le successive procedure di autorizzazione. Si prevede pertanto che l’opera possa essere appaltata entro l’anno 2019.