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Alta capacità, si sblocca la Brescia Est-Verona. Mazzoncini: «Pronti al contratto con Cepav»

Si sblocca il 1° lotto costruttivo dell’alta capacità ferroviaria Brescia Est-Verona da 1.892 milioni di euro. Renato Mazzoncini amministratore delegato di FS, durante la presentazione della Relazione Finanziaria 2017 del Gruppo ha confermato di poter firmare l’addendum contrattuale con il general contractor, che per tutta la Brescia-Verona ad alta capacità è il Consorzio Cepav Due con Saipem al 52%, Pizzarotti al 24%, Condotte al 12% e Maltauro al 12%.

La delibera Cipe prevede per il completamento della progettazione e lavori, in tutto poco meno di sette anni. Le tabelle allegate alla delibera prevedono a regime una spesa di 3-400 milioni di euro l’anno per i lavori, per cinque anni, e l’attivazione dell’intero lotto funzionale Brescia Est-Verona entro il 2024.

La tratta ad alta capacità Treviglio (Milano)-Brescia è in esercizio dal dicembre 2016. La delibera Cipe affida a Rfi anche il compito di elaborare il progetto per l’attraversamento di Brescia nella modalità per il quadruplicamento in affiancamento alla linea storica, per un costo di circa 555 milioni.

Nella delibera è prevista l’approvazione del progetto definitivo della nuova Linea AV/AC Brescia- Verona, esclusivamente per il lotto funzionale Brescia Est-Verona (escluso nodo di Verona), con esclusione delle seguenti parti in variante: 1) tracciato dell’elettrodotto linea primaria (LP) da SSE di Calcinato a SE di Lonato; 2) tracciato dell’elettrodotto linea primaria (LP) «entrata-uscita» alla SSE di Sona; 3) riconfigurazione del piano cantierizzazione; 4) approvvigionamento inerti.

E’ richiesta l’elaborazione di uno studio di fattibilità per l’inserimento di una fermata per l’area del Basso Lago di Garda, in prossimità del casello autostradale di Sirmione e della linea storica.