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Stop automatico alla guida contromano

Si chiama Vision Zero Vehicle ed è un prototipo su cui ZF, azienda tedesca nota per i cambi automatici, ma impegnata nel settore mobilità a 360 gradi, sperimenta le soluzioni hi-tech più efficaci e a portata di mano.

Nessun futuro fantascientifico, ma solo prossimo, realizzabile e concreto. È possibile lasciarsi trasportare da quest’auto evitando qualsiasi intervento, a patto che la zona sia mappata efficacemente, oppure usufruire dei suo sistemi attivi d’ausilio alla guida di tutti i giorni. L’ultimo introdotto è quello che evita d’imboccare un senso vietato.

Il sistema, basandosi su rilevamenti di radar e telecamere, legge la segnaletica e interviene, dapprima con un segnale acustico e visivo, poi indurendo il volante, in modo da rendere difficile la manovra, infine arrestando l’auto sul ciglio della carreggiata accedendo immediatamente le «quattro frecce».

Una ricerca del Virginia Tech Transportation Institute ha evidenziato che oggi le persone al volante sono distratte per il 52% del tempo di guida. Un percentuale preoccupante. Il Driving Distraction Assist, rilevando la stanchezza e la distrazione di chi guida grazie alle telecamere e ai sensori di ultima generazione che permettono di tracciare i più piccoli movimenti della testa, arriva a fermare e parcheggiare in aree sicure l’auto, non prima però di aver avvertito il conducente con segnali acustici.

ICC, Integral Chassis Control: è questa una delle novità più interessanti proposte da ZF. Si tratta di un telaio iperconnesso, che integra meccanica ed elettronica facendo comunicare tra loro i vari sistemi e componenti, dal volante alle sospensioni, dall’asse sterzante posteriore, magari integrato con un motore elettrico,  ai freni. In sostanza, l’auto legge la strada, le condizioni del traffico e gli impulsi di chi sta alla guida «adeguando» in pochi millesimi di secondo tutti i parametri connessi e comunicanti tra di loro. Più comfort, più sicurezza, meno stress.