Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Servizio Ferroviario Regionale della Lombardia: 160 treni nuovi

Viene avviato un nuovo piano straordinario di rinnovo della flotta per il Servizio Ferroviario Regionale della Lombardia, per circa 160 treni, di cui indicativamente:

  • il 65% di treni suburbani ad alta capacità, a due piani, destinati alle Linee S e al Passante Ferroviario di Milano
  • il 15% di treni regionali a trazione diesel, destinati alle linee non elettrificate della Lombardia (aree di Pavia, Cremona, Brescia)
  • il 20% di treni regionali a un piano destinati alle altre linee regionali

Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007, grazie ai precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990.

RISORSE

Il piano vale 1,6 miliardi di euro a disposizione del bilancio regionale.

Per confronto, dal 2002 ad oggi in Lombardia si sono investiti circa 1500 milioni (1000 direttamente da Regione, 330 dal gruppo FNM e 170 da Trenitalia), per acquistare circa 190 treni, di cui 180 già in servizio. Il costo medio di un treno è di circa 10 milioni di euro (da circa 6 per i più piccoli a circa 12 per i più grandi).

MODALITÀ DI ACQUISTO

Verranno svolte tre nuove gare, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all’impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d’asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. La puntualità delle consegne sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali.

I treni saranno forniti “chiavi in mano”. Tutte le procedure di immissione in servizio – la cosiddetta AMIS, prescritta dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF) – sono in capo al fornitore.

Sarà possibile affidare al costruttore anche la manutenzione dei treni, in linea con le tendenze più recenti, in modo da sfruttare il know-how dell’azienda fornitrice e massimizzare la disponibilità della flotta.

Le caratteristiche dei nuovi treni saranno decise da Regione, anche in base alle richieste degli utenti: per esempio spazi per le biciclette e i passeggini, utilizzo confortevole per le persone a ridotta mobilità, presa di corrente ad ogni posto.

TEMPISTICHE

Le gare verranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono circa 2 anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. Successivamente entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese.

OBIETTIVI
  • Si prosegue il trend di rinnovo della flotta, già portato avanti negli anni scorsi e che ha permesso tra l’altro, sviluppando nuovi servizi, di far crescere i viaggiatori da 400.000 a 735.000 al giorno, con l’obiettivo di arrivare a 1 milione di passeggeri al termine del piano di rinnovo.
  • Si riduce l’età media dei rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.
  • Si dispone dei treni necessari ad attivare i nuovi servizi previsti dal recente Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), quali ad esempio le nuove linee S intorno all’area milanese (S14-S18), lo sviluppo dei servizi regionali intorno ai capoluoghi di provincia, come ad esempio Bergamo e Brescia.
  • Effettuando nuove gare, si ottempera alle prescrizioni dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) che richiedeva appunto di acquistare i nuovi treni mediante gara (anziché continuare ad effettuare opzioni su contratti precedenti).
  • La dimensione delle gare di fornitura è tale da attirare l’interesse di tutti i principali costruttori internazionali e presumibilmente da ottenere ottime condizioni, analogamente a quanto accaduto per le recenti gare dell’operatore nazionale, di dimensione paragonabile.
  • Utilizzando Ferrovienord, società distinta dall’impresa ferroviaria, si evita che la proprietà dei treni sia una “barriera all’ingresso” per nuovi operatori, quando il servizio ferroviario verrà messo a gara (a partire dal 2021).
  • In questo modo sarà possibile avere vera concorrenza, rispettando così quanto chiede l’Unione Europea con il cosiddetto Quarto Pacchetto Ferroviario di recente approvazione.
  • Analogamente con l’acquisto finanziato dalla Regione, sono rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).
  • L’utilizzo di risorse regionali attraverso Ferrovienord è di gran lunga il più efficiente per la spesa, perché evita che il contratto di servizio con l’impresa ferroviaria sia gravato dell’ammortamento e del rendimento del capitale investito sui nuovi rotabili (ad oggi almeno il 5,5% all’anno). Con Ferrovienord viene riconosciuto soltanto l’1% di spese generali una tantum.