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Rapporto OICE/CER 2017: +11% della produzione nel 2016

Netti segnali di ripresa per le società di ingegneria italiane rappresentate dall’OICE. L’Associazione aderente a Confindustria ha presentato i risultati della 33esima edizione della Rilevazione annuale sulle società di ingegneria italiane, predisposta in collaborazione con il CER-Centro Europa Ricerche. I dati del 2016 evidenziano una forte inversione del trend dello scorso anno, quando si registrò un calo del 10,6% del valore della produzione 2015 rispetto al 2014. Quest’anno, come ampiamente previsto nella precedente Rilevazione, è stato del tutto recuperato il calo patito nel 2015 ed infatti il valore della produzione è passato dai 1.850 milioni del 2015 ai 2.050 del 2016, con un aumento dell’11%. Il 2017, poi dovrebbe dare risultati ancora più confortanti per il comparto considerando che la stima per l’anno in corso dovrebbe registrare aumenti fino ai 2.341 milioni, cioè un +14% sul 2016.

Il favorevole andamento del valore della produzione si è tradotto in un aumento degli addetti delle imprese OICE nel 2016, che hanno raggiunto le 14.333 unità (+2% rispetto al 2015). Molto positivi i dati sul versante estero: emerge infatti una crescita dai 601 milioni del 2015 ai 734 dell’anno scorso, pari ad una quota intorno al 35% sul totale della produzione 2016 (+22% sull’anno precedente). Le stime di crescita nel 2017 sono invece del 23,4%, che dovrebbero portare ad una quota, sul totale della produzione, del 38,7%. Sono tre principali aree di riferimento per l’aumento della produzione delle imprese OICE all’estero: l’Unione Europea, i Paesi europei al di fuori dell’Unione Europea e la Penisola Arabica.

“Ora che le regole sono quelle giuste – ha commentato il Presidente OICE, Gabriele Scicolone -, si auspica che il Paese risponda con un piano di investimenti che riesca a fare da traino all’economia in generale. Ripartenza dall’interno per potere raggiungere i mercati internazionali più robusti, è il primo “must”; poi rilancio degli investimenti in innovazione per essere al passo con i concorrenti stranieri, a partire dal BIM, tema sentito come centrale dalle nostre società e dall’Associazione che continuerà a supportarle anche in questo campo. I dati di quest’anno confermano il forte dinamismo delle nostre società che sanno adattarsi al mutare delle dinamiche dei mercati e sanno cogliere le opportunità che offrono”.

Nel 2016 è aumentata anche la produzione interna, passando dai 1.249 milioni del 2015 ai 1.316 milioni del 2016 (+5%). Nel 2017 dovrebbe esserci un ulteriore miglioramento, con un’ulteriore crescita attesa a 1.435 milioni di euro (+9%).  Sempre molto rilevante la fetta di attività degli associati OICE derivante dalla committenza privata: ribaltando il trend negativo del 2015, si registra quest’anno un cospicuo balzo in avanti (931 milioni, un aumento di oltre il 20% sul 2015) che sembra confermato anche per il 2017 in cui si prevede di raggiungere i 1.159 milioni di euro. Secondo Stefano Fantacone, direttore della ricerca: “All’interno di un quadro congiunturale in generale in miglioramento, la 33° Indagine OICE segnala andamenti positivi per il settore. Questi andamenti positivi riflettono una crescente polarizzazione delle imprese aderenti all’OICE, con una produzione che a fine periodo proverrebbe per l’81,5% da aziende con più di 50 addetti e per il 67,5% dal mercato estero. Un livello di domanda ancora inadeguato, tempi di pagamento non sufficientemente accorciati e il permanere di un’alta complessità normativa sono i fattori che più di altri ostacolano l’espansione delle imprese OICE”.

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