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Macchine da costruzione qualche segnale di uscita dal tunnel

Prosegue anche nel 2017 e nel 2018 la ripresa del mercato delle macchine per le costruzioni in Italia. E lo farà in un contesto europeo di generale risalita. Dice questo il report economico annuale del Cece, il Comitato europeo delle macchine per costruzioni, che fa il punto sull’andamento dei principali mercati e segmenti dell’industria europea delle macchine per costruzioni. A pubblicarlo è stata l’associazione di categoria, Unacea.

I numeri del rapporto parlano di una buona situazione per l’Italia. Gli investimenti in macchinari nel nostro paese andranno avanti a un ritmo di crescita di circa il 4% tra il 2017 e il 2018, in linea con la media europea. A dare il polso del mercato, poi, c’è l’indice del Business barometer del Cece, che rileva le sensazioni e le aspettative degli imprenditori sul mercato. Ha registrato un temporaneo calo a seguito del voto sulla Brexit nell’estate del 2016, ma da allora è rimasto in un relativo percorso di crescita che ha condotto al più alto valore dell’indice mai registrato nel febbraio 2017.

Spiegano da Unacea: «Interessanti le aspettative dei produttori europei del settore che, nel 2017, vedono positivamente la quasi totalità delle regioni del mondo. Anche grazie agli investimenti in infrastrutture lanciati dal nuovo governo, si stima una crescita del mercato statunitense. L’India e la Cina dovrebbero mantenere il trend di ripresa sperimento lo scorso anno. Infine, la maggioranza dei produttori europei si aspettano una ripresa dei mercati mediorientali nel 2017». Guardando all’Europa, le aspettative sono generalmente positive, eccezion fatta per il mercato turco. Rivestono particolare interesse i mercati scandinavo, francese e tedesco. Nello specifico, per l’Italia si prevede che la ripresa prosegua nel 2017 e nel 2018, anche se a un ritmo piuttosto moderato. La domanda di macchine, in particolare, dovrebbe essere stimolata soprattutto da due fronti: la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia e la messa in sicurezza delle infrastrutture nelle zone a rischio sismico.

L’ottimismo è diffuso anche guardando ai sotto-settori: aspettative positive e di crescita sono state registrate in circa i due terzi dei produttori di macchine movimento terra, stradali e per il calcestruzzo. Solo i fornitori di componenti sono meno ottimisti, con una quota del 63% degli imprenditori che si aspetta un volume d’affari inferiore nei prossimi mesi. “Sullo sfondo di una modesta crescita del settore europeo delle costruzioni, di aspettative generalmente positive dell’industria, e di differenti livelli di ripresa dalla crisi tra paesi europei, lo scenario più realistico per il 2017 è quello di un mantenimento dei volumi, con una leggera tendenza al rialzo”, concludono da Unacea.

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