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La Norvegia costruirà il primo tunnel marino del mondo

Un canale che permetterà alle navi di evitare la circumnavigazione di un tratto di mare molto pericoloso a causa dei forti venti e delle trombe d’aria. La sua vera particolarità, però, è che sarà dentro una galleria coperta lunga 1,7 kilometri scavata all’interno di una montagna. Lo Stad Skipstunnel, questo il suo nome, è una di quelle opere destinate a entrare nella storia, se non altro per essere il primo del suo genere. Collegherà il fiordo di Moldefjorden e la baia di Kjødepollen e la sua inaugurazione è prevista nel 2023, con un costo di 250 milioni di euro.

Ed ecco uno dei punti più emblematici che caratterizzano ulteriormente il progetto di questa infrastruttura: il costo/opportunità. Il governo norvegese ha infatti consultato ben 18 commissioni per verificare se il tunnel sarebbe stato economicamente conveniente, dando infine esito negativo. E anche sul fronte dei tempi di attraversamento non va meglio: per navigare all’interno dello Stad Skipstunnel le navi impiegheranno lo stesso lasso di tempo richiesto per la circumnavigazione della penisola di Stadlandet e dovranno anche attendere il loro turno. Nonostante ciò, è stato però deciso che il tunnel si farà.

Tutto in nome della sicurezza. Il tratto di mare che le imbarcazioni potranno evitare è infatti esposto alle tempeste del Mare del Nord per circa 100 giorni l’anno. Basti pensare che solo nel periodo compreso dalla fine della Seconda Guerra mondiale a oggi si sono verificati 46 naufragi. Così nasce l’idea dello Stad tunnel, di cui in Norvegia si parla già dal 1874. In quell’anno il giornale “Nordre Bergehus Amitsidende” propose un’idea simile ma decisamente strana e impraticabile: la creazione di una galleria ferroviaria all’interno della penisola nella quale le navi avrebbero potuto essere caricate su treni per poi essere trasportate dall’altra parte della montagna.

A livello ingegneristico non si tratterà di un’opera imponente come i più famosi canali di Suez e di Panama, ma nel suo piccolo richiederà comunque la costruzione di due dighe provvisorie per consentire i lavori e la rimozione di tre miliardi di metri cubi di detriti. Lo Stad Skipstunnel sarà largo 46 metri, alto 49 dalla base al tetto e quando l’acqua lo invaderà consentirà, con i suoi 12 metri di profondità, il passaggio di traghetti e navi fino a 20 mila tonnellate. L’ingegner Terje Andressen, responsabile del progetto, ha precisato che “ne passeranno 100 ogni ora” e che verrà creato un centro di controllo come negli aeroporti, per dare alle imbarcazioni un orario di partenza. “Sarà un’opera importante – ha detto Andressen – non solo per i traghetti passeggeri, ma anche per il commercio del pesce che viene allevato o pescato nei due fiordi che saranno ora collegati”.