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Istat. Sale fiducia consumatori ottobre, imprese al top da giugno 2007

ISTAT

Cresce la produzione industriale ad agosto. Cgil: Pil cresce meno che nel resto d’Europa Istat, produzione industriale in crescita Industria, Istat:: cresce dello 0,7% la produzione a novembre, +3,2% in un anno Istat: balzo della produzione industriale, a gennaio +1,9% 26 ottobre 2017Migliorano a ottobre sia il clima di fiducia dei consumatori che quello delle imprese che ritorna ai livelli di giugno 2007.

L’Istat precisa che, ad ottobre, l’indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta per il quinto mese consecutivo passando da 115,6 a 116,1 e anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese è in aumento: nel mese di ottobre cresce di un punto percentuale, da 108,1 a 109,1.

Tra le serie componenti il clima di fiducia dei consumatori, si segnala un miglioramento dei giudizi e delle aspettative sulla situazione personale; il saldo relativo all’opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli registra un nuovo aumento riportandosi sui livelli di gennaio 2017 e diminuisce il numero degli interpellati che ritiene possibile risparmiare in futuro (orizzonte temporale 12 mesi).

Con riferimento alle imprese, nel mese di ottobre si rileva un aumento del clima di fiducia in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni. Il clima di fiducia tra le imprese dunque torna ai livelli di prima della crisi. In particolare, l’indice calcolato sale da 108,1 a 109,1 a ottobre, raggiungendo il livello di giugno 2007.

In aumento anche l’indice del clima di fiducia dei consumatori, che cresce per il quinto mese consecutivo passando da 115,6 a 116,1. Con riferimento alle imprese, nel mese di ottobre si rileva un aumento del clima di fiducia in tutti i settori ad eccezione delle costruzioni.

In particolare, il clima di fiducia aumenta nel settore manifatturiero, in quello dei servizi e nel commercio al dettaglio (i climi salgono, rispettivamente, da 110,5 a 111,0, da 107,1 a 107,6 e da 109,1 a 113,2); in controtendenza il settore delle costruzioni dove l’indice di fiducia, pur rimanendo sui livelli registrati alla fine del 2007, passa da 132,1 a 130,3. Passando ad analizzare le componenti dei climi di fiducia si segnala che, nel comparto manifatturiero, l’aumento dell’indice è dovuto sia ad un recupero dei giudizi sul livello degli ordini (il cui saldo torna positivo per la prima volta dal 2007) sia ad un lieve aumento delle attese sulla produzione.

Anche le scorte di magazzino sono giudicate in decumulo. Nel settore delle costruzioni, il calo dell’indice è causato essenzialmente da una diminuzione delle aspettative sull’occupazione presso l’impresa in presenza di un lieve peggioramento dei giudizi sugli ordini.

Per quanto riguarda i servizi, il miglioramento della fiducia è trainato da un deciso aumento delle aspettative sugli ordini in presenza di un deterioramento sia dei giudizi sugli ordini sia di quelli sull’andamento degli affari.

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