Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Il Canale Cavour avrà una pista ciclabile

Presto si potrà pedalare nel verde e nella storia d’Italia. Questa settimana infatti è stato dato il via libera alla realizzazione di una pista ciclabile che correrà lungo il percorso del Canale Cavour, uno degli storici canali d’irrigazione del pianura Padana ormai più che centenario ma ancora in pieno uso.

La pista rientra nell’ambito delle azioni di valorizzazione cicloturistica del Canale Cavour, come si è detto una delle più importanti opere idrauliche che nell’Ottocento trasformò il paesaggio di una parte del Piemonte creando un sistema irriguo fra le acque del vercellese, del novarese e dell’Italia per un totale di 360 mila ettari.

Adesso la Regione Piemonte ha stanziato due milioni di euro per partire con la progettazione di una pista ciclabile che costeggi il Canale. Si tratta solamente del primo passo verso la creazione pacchetti turistici mirati che possano mettere insieme ambiente, mobilità sostenibile e turismo.

La firma dell’intesa è avvenuta a Torino fra Regione Piemonte, le Province di Novara e Vercelli, e la Città Metropolitana di Torino. Ad aderire all’accordo anche l’Ente Parco del Po e della Collina Torinese, l’Ente Parco del Ticino e del Lago Maggiore, l’Associazione di Irrigazione Ovest Sesia, l’Associazione Irrigazione Est Sesia e i rappresentanti della Coutenza Canali Cavour.

L’idea è quella di dare origine a un sistema virtuoso che possa nel futuro portare a una valorizzazione forte del territorio attorno al Canale, magari sotto l’egida Unesco. Non mancano infatti, è stato sottolineato in occasione della firma, elementi di bellezza paesaggistica rara, come il rosa delle risaie che al tramonto rispecchiano le Alpi.

L’area reca anche importanti segni di storia e cultura, come quelli legati alle aziende risicole, che potrebbero diventare tappe di sosta.

A tenere le fila del tutto, comunque, è la Regione Piemonte il cui Assessore al Turismo, Antonella Parigi, ha sottolineato come si sia già al lavoro per realizzare le fasi successive del progetto, una volta conclusa la progettazione definitiva a cura della Città Metropolitana. ”L’iniziativa – ha spiegato poi Parigi -, rientra nel più ampio progetto per la nascita di una pista ciclabile che colleghi Venezia a Torino lungo il tracciato del Po”.