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I principi etici della guida autonoma

Il ministro dei trasporti tedesco Alexandre Dobrindt ha messo al lavoro una commissione etica per stabilire i principi di comportamento per l’auto a guida autonoma nel caso di una situazione di pericolo.

Ne sono stati redatti venti, che i programmatori dei codici delle vetture, realizzate soprattutto per la sicurezza delle nostre strade, dovranno seguire. Questi principi potrebbero in futuro essere alla base di nuove leggi. È inoltre stato accertato il rifiuto del quinto dei sei livelli di automazione, quello a guida totale dove il veicolo è senza volante e pedali.

L’elemento principale sul quale ha anche fatto chiarezza la commissione è la “situazione dilemma”, che viene del tutto respinta, mentre le responsabilità oggettive, legali e assicurative cambieranno in base alla situazione.

Sul tema hanno lavorato anche la commissione giuridica del Parlamento europeo, la Direzione generale per i trasporti della Commissione Ue, il Dipartimento dei Trasporti statunitensi (su linee guida normative per evitare differenze nette da Stato a Stato).

Proprio ieri invece, l’Institute of Cognitive Science dell’Università di Osnabrück pubblicherà i risultati di una ricerca sulle decisioni degli automobilisti di fronte a incidenti che non si possono evitare. In base alle prove, è risultato che, in specifiche situazioni, le persone si sono comportate tutte nello stesso modo riscontrando pertanto che le nostre scelte sono traducibili in algoritmi.

Il tempo per riflettere su norme precise sulla guida autonoma c’è. Solo nel 2019 si arriverà al livello 4: gestione autonoma di accelerazione, frenata, direzione e controllo del veicolo.