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Bce, Draghi: ripresa più solida, misure della Bce molto efficaci

Il presidente della Bce, Mario Draghi durante una audizione al Parlamento olandese: “Eroe dei Paesi ad alto debito? Seguo solo mandato che è la stabilità dei prezzi”. Migliorano le prospettive di crescita.

Politica monetaria sta funzionando: “Dobbiamo assicurare che l’euro funzioni per tutti” Draghi spiega la scelta Bce sui tassi. Borse in rialzo Bce: ripresa moderata continua ma restano incertezze significative. Ue, casa costruita a metà economia cresce a passo moderato ma stabile 10 maggio 2017. L’economia dell’Eurozona mostra una fase di ripresa più solida e “la politica monetaria della Bce ha supportato questa ripresa”. Le misure adottate dalla Bce sono state “molto efficaci” nel contrastare la crisi “molto grave” che ha colpito l’area dell’euro. “Non sono un eroe, non è il mio lavoro essere un eroe, semplicemente perseguo il mio mandato che è la stabilità dei prezzi”.

In Olanda Draghi “non è un eroe” come lo è invece nei Paesi ad alto debito come l’Italia. E’ ancora necessario mantenere l’attuale politica molto accomodante per sostenere la ripresa dell’inflazione di fondo. Draghi ha spiegato che le spinte dell’inflazione “non mostrano ancora un convincente trend al rialzo”. “Non spetta alla Banca centrale europea” preparare il terreno in vista dell’impatto che la fine del quantitative easing avrà sui paesi dell’Eurozona, in particolare quelli del Sud.

“Il nostro compito è la stabilità dei prezzi a prescindere dalla preparazione” dei singoli paesi a una domanda su cosa succederà a Paesi come l’Italia in termini di effetti sui tassi d’interesse sul debito. “Quel momento ancora non è arrivato – ha detto Draghi – il bilanciamento dei rischi per la crescita continua a migliorare e questo produce effetti sulla probabilità di contraccolpi, ma ancora non ci siamo” e una delle cause è “un andamento ancora debole dei salari nominali”. Staremo a vedere, certo”.

In un botta e risposta con un deputato olandese che richiamava le osservazioni fatte in passato dal presidente della Bce sull’ipotesi di un’uscita dell’Italia dall’euro, che avrebbe comportato l’immediata restituzione del deficit italiano sul bilancio Target2. Draghi è tornato su quelle osservazioni: “Si possono dare tutte le risposte tecniche che si vogliono, ma il punto è che l’euro è irrevocabile e non intendo speculare su ipotesi che non hanno la minima base”.

“La realtà è che la Bce con le sue politiche monetarie ha sostenuto la ripresa e la creazione di 4,5 milioni di posti di lavoro, questa è la realtà, il resto è speculazione”. A chi gli faceva notare che la Bce ha comprato più bond pubblici dell’Italia rispetto all’Olanda, il numero uno di Francoforte ha risposto che “siamo guidati da regole, ci atteniamo a questo e il nostro programma continuerà regolarmente.

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