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Anas, Palmigiano: con Accordo Quadro pochi ricorsi e contratti in vista per 600 milioni

Valutazione positiva dell’accordo quadro anche da parte di Adriana Palmigiano, direttore Appalti e acquisti dell’Anas. Spiega che i ricorsi ci sono, ma un numero tutto sommato marginale. Siamo partiti da zero nella manutenzione programmata, le gare sono partite dal dicembre 2015. Comunque, quest’anno sono state aggiudicate 28 gare (74 lotti) per 726 milioni di euro, di cui una parte già contrattualizzata (9 lotti per 95 milioni) e la maggior parte con contratti non ancora firmati: 65 lotti per oltre 600 milioni di euro.

Questi sono una parte dei 1.567 milioni in gara (i 122 lotti). Gli altri, 57 lotti per oltre 900 milioni, sono ancora nelle prime fasi della gara non aggiudicati (neppure provvisoriamente, ndr), ha sottolineato il direttore degli appalti e acquisti. Sui 65 lotti aggiudicati, per oltre 600 milioni il direttore spiega che 39 hanno già superato i 60 giorni di legge per i ricorsi, con solo 8 ricorsi; dunque sono in via di contrattualizzazione quelli che non hanno subito ricorso.

Per 32 lotti l’aggiudicazione è recente, dopo l’estate, dunque, ha spiegato il direttore, siamo ancora nei 60 giorni in cui è possibile il ricorso. Pochissimi ricorsi sulle gare ad accordo quadro, possiamo dire che è stato un successo, afferma Palmigiano. Anche l’utilizzo obbligatorio dell’offerta più vantaggiosa, che pure sulla carta dava qualche preoccupazione, è andato bene. Abbiamo elaborato degli indicatori nuovi, diversi in base alla tipologia di lavorazione, e che premino la disponibilità a gestire più cantieri, l’esperienza, l’organizzazione. In teoria senza massimo ribasso, con la valutazione più discrezionale, c’è più spazio per i ricorsi, ma di fatto questo non sta avvenendo.

Le gare per accordi quadro si susseguono in un flusso continuo, e cosi andrà avanti per gli anni prossimi, dunque probabilmente le imprese preferiscono puntare sulla gara successiva piuttosto che sui ricorsi. Sulle nuove opere invece i ricorsi hanno un peso rilevante in termini di importo (circa il 45% dei valori in gara è bloccato da ricorsi).

Puntiamo ancora sull’introduzione del rating d impresa. È vero che con il correttivo è facoltativo, ma le Linee guida Anac hanno margine per renderlo uno strumento utile, anche ai fini della qualificazione delle imprese, ha detto il direttore appalti e acquisti. Bisogna poi studiare un sistema per penalizzare chi fa ricorsi temerari, cioè: tanti ricorsi rispetto alla gare a cui partecipa, e bassa incidenza di cause vinte. L’effetto sarebbe di avere meno punteggi in gara, ha concluso la Palmigiano.