Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Anas ed Anas International: accordo con la Russia per la rete autostradale

La prima iniziativa in esame è l’affidamento in gestione ad Anas International del primo progetto pilota, il corridoio Rostov – Krasnodar

Anas ha confermato la volontà di spingere l’azienda verso l’internazionalizzazione con un accordo, siglato attraverso la propria controllata Anas International Enterprise (AIE), con l’Agenzia per autostrade russa “Avtodor” e il fondo pubblico di investimenti RDIF (Russian Direct Investment Forum). L’intesa è stata ufficializzata in occasione del vertice italo-russo di Sochi, lo scorso 17 maggio, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Presidente russo Vladimir Putin.

L’obiettivo è di creare un parteneriato permanente con cui realizzare il piano di sviluppo viario che la Federazione Russa ha previsto nel piano trasporti 2016-2030. L’operazione prevede che Anas, AIE e RFID supportino Avtodor per la gestione delle autostrade a pedaggio che collegheranno Mosca con le principali città del gigante euro-asiatico.

Si tratta di un piano ambizioso e per iniziare è stato individuato un progetto pilota che riguarderà l’autostrada M4 “Mosca – Norossijsk”. Sono previste due fasi di attuazione: nella prima sarà effettuato l’ammodernamento e l’installazione di tecnologie in un tratto autostradale lungo circa 200 km compreso tra Rostov e Krasnodar, mentre la seconda sarà una fase di esercizio e manutenzione per una durata complessiva di circa 15 anni.

L’amministratore delegato di Anas International Enterprise, Bernardo Magrì, ha precisato che questo accordo è un importante test di cooperazione che potrebbe, in futuro, essere applicato ad altri importanti progetti autostradali in Russia come in altri Paesi dell’area. Una concreta possibilità, quindi, che si aprano le porte a una più ampia collaborazione con la Russia.

La possibilità di sviluppo è stata presentata nel corso del Forum “One Belt One Road”, il maxi progetto infrastrutturale e diplomatico che si è svolto a Pechino e voluto con forza da Xi Jing-pin, a cui ha preso parte anche il Presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani. L’accordo in Russia è stata l’ultima tappa di una 4 giorni (dal 14 al 17 maggio 2017) del premier Gentiloni – accompagnato dai rappresentanti di alcune delle maggiori aziende italiane (oltre ad Anas, erano presenti anche Fs, Pirelli, Fincantieri e Cassa Depositi e Prestiti) – volta a discutere la creazione di una nuova ‘Via della seta’ per collegare la Cina e l’Asia all’Europa.

Intese simili a quella appena siglata in Russia sono state già ratificate dal gruppo Anas con altri Paesi. Anas International, come previsto dall’accordo firmato il 14 luglio 2016, è già presente in Iran per la costruzione e gestione di 1.200 km di autostrade, per un investimento complessivo di 3,6 miliardi di euro. AIE ha inoltre, proprio pochi giorni fa, stretto un contratto anche con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della provincia di Santa Fe, in Argentina, per fornire servizi di consulenza dedicati allo sviluppo di un sistema di qualità per la costruzione e manutenzione delle pavimentazioni stradali. Per 18 mesi, e per un importo di 1,2 milioni di euro, la società guidata da Bernardo Magrì provvederà all’elaborazione di manuali di qualità, allo sviluppo di software specifici di valutazione della qualità e la formazione di auditor.