Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Alta velocità Bologna-Venezia, fermata sotterranea alla stazione di Bologna

Alta velocità

Bretella Venezia, la nuova interconnessione che collega la stazione sotterranea Av di Bologna Centrale con la linea ferroviaria Bologna – Venezia. L’opera è stata inaugurata ieri mattina da Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e Maurizio Gentile, Ad e Dg di Rete ferroviaria italiana (Rfi), insieme a Carlo Carganico, Ad e Dg di Italferr. Presenti anche Raffaele Donini, assessore alla Mobilità in Regione Emilia Romagna, Elisa De Berti, assessore ai Lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto e Virginio Merola, sindaco di Bologna.

Lunga 5,5 km costata 42 milioni di euro, garantirà il transito nella nuova stazione a -23 metri ai treni per Padova e Bologna. Circolazione ferroviaria più regolare e incremento dell’offerta commerciale per i trasporti passeggeri e merci: sono i principali vantaggi della Bretella Venezia, la nuova interconnessione che collega la stazione sotterranea AV di Bologna Centrale con la linea ferroviaria Bologna – Venezia. La nuova infrastruttura – costruita da RFI con la direzione di Italferr, completa del Nodo di Bologna. Interscambio fondamentale nel sistema ferroviario nazionale ed europeo, è il primo in Italia in cui il traffico da e per le linee ad Alta Velocità è completamente separato dalle linee convenzionali. La Bretella Venezia, interamente a doppio binario, è lunga 5,5 km. È costituita da due gallerie artificiali separate (una per il traffico in direzione Nord e una per quello in direzione Sud), un sottopasso che consente di superare l’interferenza con la linea riservata al traffico merci e un ponte a tre campate (due laterali di accesso in cemento armato e una centrale in acciaio) che scavalca l’autostrada A14 e la tangenziale di Bologna per una lunghezza complessiva di 137 metri. Il ponte è stato l’opera più impegnativa. Il varo della travata metallica è avvenuto a novembre 2015. L’operazione ha richiesto l’utilizzo di una pila di sostegno mobile che, attraversando perpendicolarmente sia l’autostrada sia la tangenziale, ha sostenuto il peso traslando il ponte fino all’appoggio sugli impalcati.