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A Torino autobus più ecologici

Di fatto da ieri gli autobus di Torino viaggiano con carburante più ecologico del solito. Eni, Amministrazione Comunale torinese, Gtt (l’azienda dei trasporti urbani della città) e Amiat (società del Gruppo Iren che si occupa di smaltimento rifiuti), hanno infatti sottoscritto un accordo che prevede un progetto di sperimentazione su larga scala basato sull’utilizzo da parte degli autobus torinesi di Eni Diesel+, il nuovo carburante di Eni che contiene il 15% di componenti rinnovabili.

Tutto senza alcun costo aggiuntivo per le casse comunali, visto che questo carburante viene fornito allo stesso costo del gasolio tradizionale già fornito da Eni. Importante il ruolo anche di Amiat che si occuperà di conferire ad Eni gli oli usati che possono costituire la materia prima per il carburante.

Le prove d’uso andranno avanti fino alla fine di ottobre sui 650 mezzi Gtt riforniti attualmente con gasolio tradizionale. Sulla scorte delle indagini effettuate, il nuovo Eni Diesel+ dovrebbe abbattere in modo sensibile (dal 20 al 40%), le emissioni inquinanti (soprattutto gli idrocarburi incombusti, l’ossido di carbonio e il particolato), oltre che mantenere pulito il motore e consentire quindi una efficienza di combustione ottimale, condizione questa per ridurre anche gli interenti di manutenzione. Minori del 4% dovrebbero anche essere i consumi.

Gtt proverà quindi “sul campo” il nuovo carburante segnalando a Eni ogni eventuale variazione di funzionamento o comportamento che dovesse riscontrare sui propri mezzi nel corso del periodo di sperimentazione. Ma non basta, perché un autobus della flotta Gtt sarà impiegato nei laboratori Eni a San Donato Milanese per svolgere, in collaborazione e con la supervisione dell’Istituto Motori del CNR di Napoli, altri test sperimentali.

Naturalmente positivi tutti i primi commenti. Per la Sindaca Chiara Appendino “questo accordo mette insieme due temi a noi cari, quello ambientale e quello dell’economia circolare, e un metodo di lavoro comune per affrontare le sfide.

È un primo passo e valuteremo gli effetti della sperimentazione per poi fare le valutazioni del caso”. Mentre per Eni quanto avviato con il capoluogo piemontese è un progetto che “fa bene all’ambiente e all’economia” e il cui obiettivo è “ridurre l’impatto ambientale e aumentare la raccolta degli oli usati dai cittadini”.