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TEN-T: sotto la media gli incidenti mortali in Italia

La rete stradale transeuropea (TERN) comunemente denominata con l’acronimo TEN-T () nasce sulla base giuridica del Trattato di Amsterdam siglato il 2 ottobre 1997 ed è in parte dovuto alle necessità createsi attraverso il Trattato di Maastricht. Tra i vari compiti dell’Unione Europea c’è quello di monitorare specificamente anche gli incidenti mortali e le criticità che possono riguardarle. L’indicatore preso in esame, espresso come percentuale di incidenti mortali medio annuo per miliardo di chilometri percorsi dai veicoli, mostra il tasso medio di incidenti mortali nella specifica sezione dedicata alla TEN-T ed è stato progettato per fornire un’indicazione anche della relativa sicurezza, tenendo conto della loro lunghezza e livello di utilizzo.

La definizione dei dati di base degli incidenti mortali utilizzati nel calcolo sono fornite specificamente ed indicano una media generale sulle autostrade pari 1.46, mentre sugli altri percorsi di 5.64. L’Italia è positivamente al di sotto della media rispettivamente con 0,79 e 1,00, risultando seconda dopo l’Islanda nel primo caso e sempre seconda, dopo la Grecia, nel secondo. La rete era stata già definita dalla decisione 93/629/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993 ed è un progetto concepito per migliorare l’infrastruttura stradale interna dell’Unione europea (UE).

Il progetto TERN è una delle varie reti di trasporto transeuropee. Su questa base il Consiglio europeo di Essen del 1994 ha definito un elenco di 14 specifici progetti TEN-T indicato da un gruppo di lavoro presieduto dall’allora vicepresidente della Commissione europea Henning Christophersen, nel 2003 implementato dal gruppo di Karel Van Miert. Negli ultimi vent’anni pertanto la rete stradale transeuropea, considerati i sempre maggiori contatti fra i Paesi dell’Unione, è e continuerà sempre più ad essere fondamentale per il trasporto commerciale e di persone. Nove sono i corridoi, cosiddetti core, che costituiscono l’asse portante della Trans European Network-Transport (TEN-T), definita dal Regolamento Europeo 1315/2013, quattro dei quali interessano l’Italia e come gli altri percorsi europei garantiranno l’interoperabilità: quello Baltico-Adriatico, lo Scandinavo-Mediterraneo, il Reno-Alpi, il Mediterraneo. Molti gestori dell’infrastruttura europei, con il sostegno finanziario dell’Unione Europea, stanno intervenendo a sostegno dei tratti per garantire entro il 2030 il loro potenziamento.