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Renzi, infrastrutture: l’obiettivo è sbloccarle

La realizzazione delle grandi opere infrastrutturali rappresenta il volano per la ripartenza del Paese. E, in questo senso, la ‘Nuvola’ dell’archistar Massimiliano Fuksas – il nuovo centro congressi di Roma che sarà inaugurato entro la fine dell’anno – ne rappresenta l’esempio. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi oggi nel corso di una visita al cantiere, sottolineando che il progetto “è qua, è pronto. Siamo al 95% dei lavori”.

L’approvazione dell’opera risale al 1998 ma l’avvio dei lavori, ha rilevato il premier, è del 2000. Ecco, ha sottolineato, è “in questo che il Paese deve cambiare: i tempi devono essere stretti e quando si parte si parte”, dando “certezza” sulla durata dei lavori e sui costi. La Nuvola, ha continuato, è il “segnale della ripartenza di questa città e non solo: il 2016 finalmente è la volta buona davvero. Dopo gli annunci del passato diventerà operativa e sarà una straordinaria attrazione”.

Renzi ha ricordato che l’appalto scade a fine 2016 ma i tempi per la conclusione dei lavori potrebbero essere più brevi, con un taglio del nastro inaugurale previsto sicuramente entro l’anno, ma verosimilmente entro l’estate. Al momento è completato “il 95% dei lavori. I lavori veri sono in corso da un anno e mezzo”. Il Paese “si sta sbloccando – ha aggiunto Renzi – i dati sulla ripresa sono positivi.

Ma l’Italia crescerà davvero se ripartono le infrastrutture. E la prima cosa da fare è terminare i lavori incompiuti”. E proprio per dare un segnale in questo senso Renzi ha annunciato che oggi in Consiglio dei Ministri verrà esaminato il nuovo codice degli appalti. “Il codice degli appalti andrà in Consiglio e ha l’obiettivo di dare certezza dei tempi”, un fattore che aiuta anche a “mettere in sicurezza l’aspetto economico” del costo degli appalti. Bisogna, ha spiegato Renzi, assicurare “tempi europei” nella realizzazione delle opere: “La burocrazia non si deve più mettere di mezzo rinviando rinviando rinviando”, ha aggiunto il premier.