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Parcheggi. Chi blocca un’altra auto rischia una condanna

Attenzione a dove parcheggiate: chi blocca con la propria auto l’unica via d’accesso disponibile di un’altra vettura (per entrare o uscire da casa o da un parcheggio) rischia una condanna per violenza privata. Parcheggiare male costa caro, quindi. Lo ricorda Studio Cataldi che spiega come il “reato ex art. 610 c.p. si realizza in presenza di qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione”.

Il principio è già sostenuto più volte dalla Cassazione. Nella sentenza 48346/2015, per esempio, “la Suprema Corte ha evidenziato che integra violenza privata il parcheggio “selvaggio” dell’autovettura che, impedendo di fatto ogni passaggio, aveva reso alla parte offesa difficoltoso o del tutto impossibile spostare il proprio veicolo”, spiega sempre lo Studio Cataldi.

Recentemente la Corte d’Appello di Palermo ha confermato la condanna emessa nei confronti di un uomo che, si legge sul sito, “aveva più volte parcheggiato la propria autovettura nell’unica stradina di accesso impedendo alla parte offesa di raggiungere la propria abitazione. Una situazione durata diversi anni e avvalorata anche dalle dichiarazioni delle forze dell’ordine, che intervenute in loco, avevano rilevato l’effettiva presenza di autovetture che impedivano il passaggio. Per i giudici della Corte, risulta provato il delitto di violenza privata, nelle sue componenti oggettive e soggettive, poiché non è richiesto, per la sua configurabilità, che la condotta criminosa si protragga nel tempo, trattandosi di reato istantaneo”.