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Padoan: riforme vanno difese, accelerarne attivazione

«Le riforme vanno difese, sviluppate e implementate. Il modo migliore per farlo è la loro attivazione perché i cittadini possano beneficiarne». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, partecipando al Rome Investment Forum di Febaf (Federazione banche assicurazioni e finanza). Il governo, ha aggiunto Padoan, deve puntare «ad accelerare l’implementazione delle riforme e il miglioramento della macchina della Pubblica amministrazione e il rafforzamento delle misure già prese». Il ministro ha aggiunto che «pur in un contesto internazionale di forte incertezza l’economia italiana sta crescendo» e che «la legge di bilancio è uno strumento solido di sostegno alla crescita».

Padoan: mercato lavoro migliora grazie al Jobs Act
Il ministro dell’Economia ha rivendicato risultati del governo sulle politiche del lavoro. «Il mercato del lavoro continua a migliorare grazie a misure di sostegno e riforme che hanno inciso sul suo funzionamento profondo» ha detto Padoan, partecipando al Rome Investiment Forum, senza citare direttamente il Jobs Act ma riferendosi alle riforme in materia di occupazione. L’economia italiana, ha aggiunto, «sta facendo progressi, è in ripresa da quasi tre anni dopo una recessione senza precedenti».

Banche, Boccia: su decreto attendiamo esiti
Sulla necessità di un intervento dello Stato per mettere in sicurezza il sistema bancario, a prescindere dalla ricapitalizzazione di Mps, «adesso attendiamo gli esiti e poi verifichiamo». Questo il commento di Vincenzo Boccia, presidente Confindustria, a margine dell’Investment Forum organizzato da Febaf . «Il nostro paese è quello che ha investito di meno nelle sue banche, gli altri paesi hanno investito sul sistema finanziario e bancario», ha aggiunto Boccia, specificando che le banche «sono il nodo di sviluppo essenziale per la crescita economica occorre una dimensione europea sulla questione bancaria, quindi l’unione bancaria europea è determinante ma va completata».

Mediaset, Boccia: Vivendi? Io tifo Italia
«È chiaro che in una sfida con un imprenditore straniero io tifo italia» ha aggiunto il presidente di Confindustria interpellato sulla scalata di Vivendi a Mediaset . «Noi siamo come Confindustria per il rispetto delle regole, a condizioni di reciprocità» ha concluso a margine del Rome Investment Forum 2016.

Abete, in agenda misure su banche e investimenti
Per Luigi Abete, presidente della Febaf, l’agenda del nuovo governo «non potrà non prevedere misure utili» sul capitolo banche e sugli investimenti il cui livello in Italia «è insufficiente». Abete ha detto di attendersi «la prosecuzione di un dialogo con l’industria finanziaria», mentre sul capitolo industriale il presidente di Febaf ha rimarcato «la spinta al pacchetto Industria 4.0 con incentivi fiscali e credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo». In generale, ha affermato Abete «chiediamo al governo una più complessiva agenda di riforme che sia coerente con quella europea ma anche capace di influenzarla positivamente».

Non si inverte tendenza calo investimenti
Su fronte investimenti, secondo Abete, va fatto di più. «Gli ultimi, timidi, dati in Italia e in Europa non bastano a invertire una tendenza, quella del calo generalizzato» ha sottolineato il presidente Febaf, nel suo intervento all’Investment Forum 2016, sottolineando che le stime che prevedono una crescita degli investimenti in Europa del 3,1% nel 2017 e del 3,5% nel 2018, «sono tuttora una goccia nel mare». L’importanza di rilanciare gli investimenti, «l’hanno colta gli Stati Uniti, dove Trump ha annunciato subito dopo l’elezione un piano di investimenti in infrastrutture da 1000 miliardi che potrebbe raddoppiare la crescita del Pil americano dall’attuale 2% al 4%», ha aggiunto Abete.

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