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Opere stradali in Campania con fondi Ue e Fsc 2014-20»

Ammonta a 1,22 miliardi di euro il piano della Campania per rifare gran parte delle strade e degli assi viari regionali. Un programma ambizioso che contiene interventi su viabilità nazionale, regionale, provinciale e comunale che si aggiungeranno a quelli programmati dall’Anas (nell’ambito del suo contratto di programma) e dal Ministero delle Infrastrutture, per un investimento complessivo che supera i 2,3 miliardi.

«Sarà una rivoluzione– commenta il presidente della Regione Vincenzo De Luca – Interveniamo su grandi assi stradali. Il tutto con fondi europei e con fondi Cipe». E aggiunge che con i finanziamenti, in particolare «rifaremo tutte le strade, dalle aree interne alla fascia costiera. Si tratta di grandi interventi strategici che riguarderanno anche le zone industriali per non considerarle più come avulse dal contesto della città, con la messa in sicurezza della viabilità e della pubblica illuminazione. In passato, infatti, abbiamo rischiato che alcune imprese potessero andare via proprio per la carenza infrastrutturale».

Un programma che per il governatore presuppone due cose: una grande concretezza amministrativa e una grande capacità progettuale : «Ad oggi – spiega – non abbiamo granché di progetti esecutivi. La vera sfida sarà questa: dotarci di progetti esecutivi e varare subito le procedure di gara».

De Luca ha poi snocciolato l’elenco dei principali interventi, a partire da quelli relativi alla viabilità nazionale: «Prevediamo risorse per il completamento del corridoio nazionale a tre corsie per il raccordo Salerno-Avellino e stanziamo 123 milioni per il tratto tra lo svincolo di Baronissi e quello di Fratte e 114 per quello tra Baronissi e Mercato San Severino. Per il raddoppio da due a quattro corsie della Statale 268 del Vesuvio, importante via di fuga in caso di eruzione, ci sono 80 milioni per lo svincolo di Boscoreale e 104 per Angri oltre a 121 per un lotto funzionale. Inoltre, sempre per la 268 ci sono 10 milioni per l’applicazione di sistemi tecnologici e altri 10 per interventi di prima fase per la messa in sicurezza della Statale. Ulteriori 150 milioni andranno alla strada a scorrimento veloce Caserta-Benevento e 31 per il nuovo svincolo Padula-Buonabitacolo. Finanzieremo, poi, con oltre un milione, lo studio di fattibilità e progettazione preliminare del collegamento stradale veloce tra l’autostrada A3 sul tratto Eboli-Campagna e la variante alla Statale 18 verso Agropoli».

Ma non è tutto. Relativamente alla viabilità regionale, è previsto il piano intermodale per l’area flegrea, con interventi connessi all’evacuazione in caso di emergenza vulcanica, per un importo di 50 milioni, e nuovi assi viari, per altri 69 milioni. Inoltre, sono stanziati 65 milioni per l’asse Lioni-Grottaminarda; 79 per l’asse attrezzato Valle Caudina-Pianodardine; 19 per l’ex Statale 447 Pisciottana e 30 per il completamento della carreggiata Nord da Frattamaggiore ad Orta di Atella.

Previsto anche il riammodernamento della rete di supporto alle attività turistiche dei litorali campani, ovvero quelli domitio, flegreo, salernitano e cilentano e l’intervento per la zona Diga di Alento per un totale di 84 milioni. A livello provinciale e comunale, saranno investiti 50 milioni per il completamento e la rifunzionalizzazione delle infrastrutture per la mobilità con il corridoio ferroviario Av/Ac Napoli-Bari.

Infine, 259 milioni sono previsti per un programma di intervento dedicato alla risoluzione delle criticità riscontrate sulle arterie provinciali e comunali.

Ma la viabilità non è l’unica rivoluzione annunciata da De Luca. Il Governatore intende mettere mano anche alla legge regionale sull’Urbanistica da modificare nell’ottica della semplificazione e del principio per cui «la Regione dà le linee di indirizzo e i Comuni si occupano dell’esecuzione».
«Il nostro obiettivo – ha detto il Governatore – è la massima semplificazione, soprattutto ora che sono state cancellate le province. La Regione deve programmare, dare le linee-guida, di indirizzo. Il potere esecutivo deve essere totalmente affidato ai Comuni. In quest’ottica vogliamo istituire uno sportello unico regionale per tutto quello che riguarda la pubblica amministrazione». De Luca ha sottolineato che è inoltre necessario avere «certezze amministrative, tempi certi per rispettare anche gli accordi con i privati» il cui apporto è necessario. «Altrimenti – ha aggiunto – non si muoveranno investimenti».
Nello sportello unico regionale si andranno a concentrare, in unico luogo di raccolta, tutte le procedure dell’iter amministrativo. L’auspicio è che queste modifiche mettano a frutto, in particolare, le notevoli risorse economiche di cui la Campania potrà disporre nei prossimi anni.