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Opere pubbliche, slitta al 14 Aprile il DPR sui poteri sostitutivi in caso di inerzia

Nessuna soluzione è stata ancora trovata al braccio di ferro tra Regioni e Governo su uno dei più sensibili decreti del “pacchetto Madia”: lo schema di Dpr sulle norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi. Sul testo le posizioni erano rimaste molto distanti tra governo e Regioni, in particolare sul punto dei poteri sostitutivi nei confronti delle amministrazioni inadempienti.

Dopo che l’incaglio è emerso in tutta evidenza nella riunione della conferenza unificata del 3 marzo scorso, le parti si erano concesse una ventina di giorni per trovare un compromesso rispetto alla controproposta fatta pervenire dalle Regioni e che il Governo aveva ritenuto inaccettabile. Il dossier è stato appunto aggiornato all’Unificata del 24 marzo.

Ma la soluzione appare ancora lontana, perché – a quanto si apprende – è stato il governo a chiedere di rinviare la questione alla seduta che dovrebbe avere luogo il 14 aprile prossimo (dunque, oltre la data del 31 marzo indicata invece dalle Regioni per dare il parere sul codice appalti). Rinvio, alla stessa data, anche per altri provvedimenti, tra i quali c’è anche lo schema di decreto legislativo di Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale.