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Nuove tecnologie nelle pavimentazioni stradali per ridurre buche e costi

Organizzato da Iterchimica, si è tenuto giovedì 7 luglio presso l’aula magna della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Milano il seminario sul tema:

“Le nuove prospettive tecnologiche per la manutenzione delle pavimentazioni stradali”.

Lo scopo del seminario è stato quello di riunire allo stesso tavolo tecnico tutti gli attori più interessati al tema dell’innovazione tecnologica per le infrastrutture stradali. Le nuove tecnologie discusse durante l’incontro consentono infatti di costruire Strade Green attraverso il riutilizzo di materiali derivanti dalla demolizione di vecchie pavimentazioni, la produzione a minori temperature, limitando così l’impatto ambientale e riducendo i costi,  grazie al risparmio di materie prime ed energia.

Hanno partecipato oltre 100 persone in rappresentanza di tutti i settori delle Infrastrutture Italiane: Enti locali e di gestione, Società Concessionarie, i più importanti General Contractors, oltre a molti Tecnici, Progettisti e Aziende della filiera dell’asfalto.

Federica Giannattasio – Amministratore Delegato di Iterchimica ha commentato: “Con le novità del Nuovo Capitolato, il Comune di Milano ha fatto un importante passo avanti verso strade più sicure e durevoli. In particolare, introducendo requisiti prestazionali e controlli sull’operato, si potrà ottenere un certo risultato tecnico-prestazionale che si traduce in un risparmio economico per la collettività e in un minor impatto per l’ambiente. Il nuovo strumento tecnico ha dimostrato come evidentemente ci sono ormai le adeguate conoscenze e le competenze tecnologiche per realizzare Strade Green e a lunga durata. Speriamo che Milano diventi un modello anche per gli altri che, introducendo queste tecnologie negli appalti, possano rendere la filiera dell’asfalto più ecocompatibile, più durevole e meno soggetta alle buche”.

Il discorso introduttivo è stato fatto dall’ing. Edoardo Favari – Direttore Commerciale di Iterchimica e Chairman del seminario che ha inquadrato lo stato del mercato delle infrastrutture in Italia, con un approfondimento particolare legato al Nuovo Codice degli Appalti.

A seguire, l’intervento dell’ing. Massimiliano Papetti – Direttore Direzione Centrale Tecnica del Comune di Milano che ha presentato prima di tutto l’organizzazione del proprio team e di come agiscono sul territorio sia per verificare lo stato delle pavimentazioni sia per intervenire nella relativa manutenzione. Successivamente, ha presentato le novità introdotte nel nuovo Capitolato del Comune di Milano e nelle relative Norme Tecniche per l’esecuzione e la manutenzione di Opere di Urbanizzazione che prevedono nuove tecnologie con requisiti prestazionali molto elevati.

Poi l’ing. Loretta Venturini – Direttore Tecnico di Iterchimica e responsabile scientifico del seminario ha presentato, dal punto di vista puramente tecnico, tutte le novità previste nelle Norme e di come sono state introdotte nel documento. Inoltre, ha sottolineato l’importanza dei controlli prima, durante e dopo la realizzazione della pavimentazione per poter garantire l’elevata vita utile della pavimentazione. Altro elemento focale è stata la necessità di una collaborazione più stretta tra chi progetta, chi produce e chi redige le Norme Tecniche. È stato inoltre evidenziato come, considerandoli delle materie prime con relative verifiche prestazionali, gli additivi e le relative tecnologie possono più che raddoppiare la vita di una pavimentazione, garantendo regolarità e durata delle strade, con conseguenti ricadute positive sulla manutenzione.

La relazione successiva è stata quella del prof. Filippo Giustozzi del Politecnico di Milano che ha passato in rassegna i vantaggi e gli svantaggi nell’impiego di tecnologie tradizionali ed innovative nelle pavimentazioni stradali ad elevate prestazioni (autostrade e piste aeroportuali), portando i risultati oggettivi di ricerche scientifiche che la cattedra di Strade dell’istituto milanese sta svolgendo da oltre un decennio.

A conclusione, l’ing. Susanna Lambrugo di Milano Serravalle-Milano Tangenziali che ha portato un caso di studio reale e, cioè, l’esperienza nella realizzazione del raccordo autostradale Pavia-Bereguardo. In tale progetto sono stati impiegati concetti e tecnologie innovative che hanno permesso di ottenere risultati particolarmente performanti, uniti alle esigenze prestazionali e alle necessità operative di un cantiere su un’infrastruttura già in esercizio.

La conclusione a cui si è pervenuti al termine del seminario è stata quella che l’apertura alle nuove tecnologie non può che essere positiva anche nel campo delle infrastrutture stradali, perché permette di ottenere risparmi ambientali, in termini di materie prime e di emissioni, e permette di aumentare la vita utile delle pavimentazioni consentendo così un risparmio di risorse da parte della collettività, diminuendo oltretutto i costi per la manutenzione delle infrastrutture.