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Il ‘libro bianco’ di Federbeton: #Costruiamo #Concretamente

Un libro bianco come guida per un rilancio concreto e sostenibile del settore delle costruzioni in Italia, che deve ripartire da innovazione e qualità. È stato presentato a Milano il documento realizzato da Federbeton a conclusione della “Fabbrica delle idee”, una due giorni di incontri organizzata con Saie lo scorso ottobre a Bologna. In occasione del principale appuntamento per gli operatori dell’edilizia, Federbeton, la Federazione di Confindustria che riunisce le associazioni del settore cemento, del calcestruzzo e dei materiali di base per le costruzioni, ha chiamato a raccolta cento personalità di diversa provenienza culturale e professionale. Rappresentanti delle istituzioni, dell’università, della ricerca, delle professioni e delle aziende, attorno a otto tavoli tematici si sono confrontati per trovare idee e sviluppare soluzioni per un rilancio sostenibile del settore delle costruzioni in Italia. Le proposte contenute nel libro Bianco dal titolo “#Costruiamo #Concretamente, la Fabbrica delle idee” si riassumono in nove punti chiave.

Avviare un “Industrial Compact” per riprogrammare il settore delle costruzioni, prendendo spunto dalle iniziative di successo realizzate in altri Paesi europei, come a esempio l’Inghilterra; istituire un’agenzia per la rigenerazione urbana, sulla scorta dell’esperienza francese (Anru) che abbia risorse e strumenti amministrativi tali da rendere competitivo il processo del riuso del territorio con le costruzioni “Green field”; semplificare la normativa e snellire la burocrazia per favorire innovazione; favorire la rigenerazione urbana fornendo strumenti agili per l’aggregazione dei diritti di proprietà e coinvolgendo le amministrazioni locali nell’individuazione delle aree di intervento per evitare la dispersione di risorse; trasformare gli incentivi temporanei in una vera e propria politica fiscale di tipo strutturale che premi efficienza energetica, innovazione, sicurezza e sostenibilità; programmare la sostenibilità sfruttando al meglio i sistemi di digitalizzazione come il Building Information Modeling (Bim) e puntando alla riduzione dei costi di manutenzione attraverso soluzioni costruttive e materiali durabili; rottamare gli edifici che non offrono più qualità dell’abitare, soprattutto nelle aree a rischio sismico; abbattere i muri culturali promuovendo la conoscenza della filiera del cemento e del calcestruzzo, del suo potenziale innovativo e del ruolo in tema di sostenibilità e favorire uno sviluppo verticale degli edifici come dimostra “il caso Milano” per ridurre il consumo di suolo.

“L’obiettivo di questa pubblicazione, rivolta ai decisori, è di mettere in orizzontale le idee, le proposte, le competenze di chi si occupa del progetto, di chi fa i materiali, di chi fa le regole – ha spiegato Sergio Crippa, presidente di Federbeton -, dobbiamo dialogare con tutto il sistema e far capire che le costruzioni sono ancora un elemento vitale”. Come sottolineato in occasione della presentazione del manuale, dopo le importanti novità introdotte dal Codice Appalti con un quadro normativo più chiaro e snello, il settore delle costruzioni è pronto a ripartire all’insegna dell’innovazione e della maggior qualità delle opere. Non ragionare più in termini di massimo ribasso permetterà di realizzare progetti di maggior valore. “Il sistema del massimo ribasso ha portato effetti devastanti nella nostra filiera – ha evidenziato Crippa -, non è quello il terreno su cui noi possiamo immaginare lo sviluppo del nostro settore, dobbiamo prendere consapevolezza che c’è bisogno di una cultura nuova per essere protagonista del sistema economico del nostro Paese”.

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