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I project bond debuttano a Mestre: il 6 aprile ok a obbligazioni per 830 milioni

Sarà sottoscritto contemporaneamente a Milano e a Londra, il prossimo 6 aprile, il primo project bond italiano, 830 milioni il valore, che gode della garanzia della Banca Europea degli Investimenti. Ad emettere le obbligazioni è CAV Concessioni Autostradali Venete SpA, la società al 50% tra Anas e Regione Veneto che ha realizzato e gestisce il Passante di Mestre (al quale si sono aggiunti alla scadenza della concessione anche l’Autostrada Venezia-Padova e la vecchia Tangenziale di Mestre percorribile oggi senza pedaggio). La cospicua somma servirà a rifinanziare il debito di circa un miliardo che CAV deve ad Anas e Cassa Depositi e Prestiti per la costruzione, realizzata in tempi record, della nuova infrastruttura, inaugurata l’8 febbraio 2009.

La concessionaria preferisce non anticipare i dettagli dell’operazione: l’emissione coprirà l’arco temporale 30 giugno 2016-31dicembre 2032, e dovrebbe essere a tasso fisso, il cui calcolo finale sarà definito il giorno stesso della firma, ma che assicurano dalla società, sarà particolarmente conveniente e in ogni caso inferiore al 3,15% di cui si è parlato in questi giorni. Il closing tecnico dell’operazione richiederà una, al massimo due settimane a partire dal 6 aprile e porterà nelle casse di CAV gli 830 milioni che saranno immediatamente girati a Anas e Cassa Depositi e Prestiti. La garanzia della Bei, se saranno confermate le notizie anticipate alcuni mesi fa dalla stessa Banca, dovrebbe coprire circa il 60% della cifra e quindi circa 160 milioni di euro. A sottoscrivere l’accordo saranno per la Regione Veneto l’assessore alle infrastrutture Elisa De Berti, per CAV la presidente Luisa Serato e per Anas il presidente Gianni Vittorio Armani, oltre naturalmente ai rappresentanti degli istituti di credito coinvolti.

La realizzazione del Passante è costata 986,4 milioni, ma CAV ha dovuto sostenere anche i costi di tutte le opere complementari e di compensazione ambientale. A questa cifra bisogna aggiungere l’indennizzo verso l’Autostrada Venezia-Padova alla quale è subentrata nella gestione. Complessivamente il valore della concessione di CAV è quindi di circa 1,3 miliardi di euro. Tenendo conto dei contributi pubblici e di altri crediti che CAV ha nei confronti della stessa Anas il debito è intorno ai 950 milioni di euro. Nel 2013 CAV ha rimborsato ad Anas 423 milioni euro grazie ad un prestito Bei di 350 milioni intermediato da Cassa depositi e Prestiti che ha messo a disposizione ulteriori 73 milioni per l’Iva in ogni caso dovuta per queste operazioni. Lo stato ha girato ad Anas sempre nel 2013 altri contributi per il Passante per cui la cifra che oggi CAV deve ad Anas si dovrebbe aggirare attorno ai 410 milioni di euro. CAV ha deciso di emettere bond per complessivi 830 milioni in quanto vuole rimborsare subito anche i 423 milioni (350+73) ottenuti da Bei e Cdp prestiti che hanno scadenze molto più ravvicinate rispetto alle obbligazioni in emissione.

La chiusura dell’operazione project bond, in realtà avrebbe potuto avvenire almeno un anno fa se la società non si fosse trovata in una situazione di stallo per le difficoltà di rinnovo del Cda.

La Regione infatti, per ragioni squisitamente di carattere politico all’interno della stessa maggioranza, non ha trovato per mesi l’accordo sui nomi da proporre per il Cda e la presidenza. Solo nell’ottobre dello scorso anno la partita si è sbloccata con la nomina alla presidenza di Luisa Serato e degli altri membri del consiglio.

Venendo all’attività operativa di CAV, la società ha chiuso l’esercizio 2015 con un utile di oltre 15 milioni di euro (era stato di 13,2 nel 2014) grazie anche ad una crescita del traffico del 2,35% rispetto all’anno precedente. L’effetto combinato dell’aumento del traffico e delle tariffe (+1,5% dal 1°gennaio 2015) ha permesso un aumento dei ricavi del 4,3%.