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Finco, Anas e Accredia: focus su manutenzione delle strade

I principali temi legati alle strade come la manutenzione, la sicurezza, gli investimenti sono stati oggi al centro del convegno patrocinato da Anas e dall’Ente Italiano di Accreditamento – Accredia, e organizzato dalla Finco, la Federazione che riunisce 38 Associazioni di categoria, del mondo dei prodotti e servizi nonché delle dotazioni di sicurezza stradale e delle lavorazioni specialistiche del settore delle costruzioni.

All’incontro, tenutosi a Palazzo San Macuto della Camera dei Deputati, hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente Anas Gianni Vittorio Armani; Pierpaolo Baretta, Sottosegretario Ministero dell’Economia e delle Finanze; Vincenzo Gibiino, Relatore Disegno di Legge della riforma del Codice della Strada; Altero Matteoli, Presidente VIII Commissione Lavori Pubblici Senato; Michele Pompeo Meta, Presidente Commissione IX Trasporti della Camera dei Deputati; Emiliano Minnucci, IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati; Giuseppe Rossi, Presidente Accredia; Angelo Sticchi Damiani, Presidente Aci; Carla Tomasi, Presidente Finco.

“Riportare le dotazioni di sicurezza e la manutenzione al centro delle politiche infrastrutturali del Paese vuol dire rendere possibile un reale percorso di valorizzazione di un importante asset del nostro Paese, in gran parte denegato, come il Patrimonio Stradale” è quanto dichiarato da Carla Tomasi, Presidente Finco.

“Con questo evento abbiamo voluto proporre un nuovo approccio per la rete viaria: affiancare al classico trinomio uomo-veicolo-strada un quarto aspetto, il valore – ha aggiunto Lino Setola, Presidente della Filiera Mobilità e Sicurezza Stradale Finco – . In questo modo le opere di intervento destinate al bene strada potranno essere considerate non più fonte di spesa, ma investimenti. Attraverso apposite procedure e tecniche economico-finanziarie, che consentono l’emersione del valore degli assets ‘latenti’ (le strade nel nostro caso), e che attualmente non sono considerati nel bilancio dello Stato, si potranno anzi reperire ulteriori risorse finanziarie volte alla manutenzione delle strade ed alla almeno parziale attenuazione del debito pubblico”.
Sempre sul tema degli aspetti finanziari e delle risorse economiche, Setola ha ricordato: “Non ci stanchiamo di caldeggiare la concreta attuazione di quanto già disposto dall’articolo 208 del Codice della Strada, rivisto dalla L. 120/10, il quale prevede la destinazione di un’importante quota percentuale delle contravvenzioni elevate dagli organi di vigilanza alla manutenzione ed alla sicurezza stradale”.

“Anas ha segnato un punto di svolta rispetto al passato – ha sottolineato il Presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani -. Il focus sulla manutenzione straordinaria della rete stradale e autostradale, la valorizzazione ed il potenziamento degli asset esistenti, è stata una scelta importante che mira al continuo miglioramento di strade fondamentali sulle quali viaggiano ogni giorno i nostri clienti, gli automobilisti. Il concreto sostegno a questo nuovo corso di Anas è chiaramente riscontrabile nel nostro Piano pluriennale 2015 – 2019 del valore di 20,2 miliardi, di cui 8,2 miliardi (41%) per manutenzione e potenziamento della rete esistente. L’obiettivo di Anas, in forte discontinuità con il passato, è quello di preservare ed efficientare il patrimonio infrastrutturale esistente risolvendo criticità strutturali e riducendo l`incidentalità, migliorando le condizioni di traffico, mettendo in sicurezza la rete stradale da frane e dal rischio idraulico”.

In questo quadro Armani ha ricordato alcune delle principali attività avviate negli ultimi mesi: operazione #bastabuche sulle strade, 300 milioni in tre anni per asfaltare l’intera rete, con 53 gare d’appalto pubblicate in cinque mesi; la vasta campagna di manutenzione straordinaria #stradatecnologica, che riguarda non solo il manto stradale, ma anche barriere di sicurezza, ponti, viadotti, gallerie e impianti tecnologici tutto in funzione di un maggiore comfort e sicurezza per la guida; il piano #bastastradeabbandonate per riaprire tutte le strade chiuse da anni sulla rete stradale italiana, che ha comportato il censimento e la predisposizione delle misure più opportune per il ripristino della viabilità; le nuove barriere stradali di sicurezza tipo ‘Anas’, le cosiddette barriere `salvamotociclisti’: entro l’anno saranno montate circa 200 km di nuove barriere per un importo complessivo di oltre 20 milioni di euro; il piano di manutenzione per gli itinerari strategici come la E45/E55, l’Autostrada A19 Palermo – Catania, l’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria per un valore complessivo di 3,4 miliardi di euro. Ma anche l’avvio di piani #stradepulite con i Comuni per la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade statali.