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Dalla Nasa una tavola periodica ‘spaziale’

Gli elementi della tavola periodica derivano in gran parte dall’Universo, a partire dal Big Bang fino alle supernovae, raggi cosmici e stelle, mentre solo 9 sono frutto dell’opera dell’uomo. Lo si può vedere chiaramente dalla tavola periodica pubblicata dalla Nasa, con il contributo degli astronomi, Robert Nemiroff, dell’Istituto di tecnologia del Michigan (Michigan Tech), e Jerry Bonnell, del Goddard Space Flight Center della Nasa.

La tavola periodica della Nasa, indica con i vari colori per ogni elemento la problabile origine. Ecco che così si può scoprire che l’elio e l’idrogeno arrivano direttamente dal Big Bang.
Di idrogeno, presente nel nostro corpo e in ogni molecola d’acqua, non esistono infatti altre fonti nell’Universo. Il carbonio invece è frutto della fusione nucleare di due stelle, così come l’ossigeno. Molto del ferro presente nel corpo umano arriva dalle supernovae nate in epoche e luoghi lontanissimi dalla Terra, mentre l’oro, che abbellisce i gioielli, è il frutto dei neutroni delle stelle durante le collisioni, diventate visibili in brevi esplosioni di raggi gamma.

Elementi come il fosforo e il rame, presenti nell’organismo solo in piccole quantità, sono essenziali per il funzionamento di tutta la vita conosciuta e probabilmente arrivano dalle grandi stelle.