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Carburanti più cari, gli effetti dell’accordo Opec

L’accordo Opec per il taglio delle quote di produzione del petrolio deciso la scorsa settimana si è immediatamente tramutato in prezzi più alti dal distributore. Le principali compagnie hanno infatti ritoccato al rialzo i listini: venerdì e sabato ci sono stati rincari per TotalErg, Eni, Esso, Ip e Tamoil; ieri, secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, hanno alzato ancora i prezzi Tamoil, TotalErg ed Esso.

Tamoil ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina, gasolio e Gpl;  TotalErg ha alzato di 0,5 centesimi il prezzo di verde e diesel e di un centesimo quello del Gpl; Esso ha aumentato il prezzo del Gpl di un centesimo.

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di lunedì mattina su circa 13mila impianti, vedono la benzina self service a 1,461 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,432), il diesel a 1,303 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,276), la benzina “servito” a 1,563 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 1,475), il diesel “servito” a 1,410 euro/litro (+0,2 cent, pompe bianche 1,318), il Gpl a 0,537 euro/litro (+0,1 cent, pompe bianche 0,519) e il metano a 0,977 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,967).