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Brennero, aggiudicazione del maxi lotto da 1,4 miliardi

Sarà aggiudicata mercoledì pomeriggio (9 marzo) la gara di lavori pubblici dell’anno, il maxi-lotto «Mules 2-3» per la realizzazione del tunnel ferroviario del Brennero. Un appalto di lavori con base d’asta 1.373 milioni di euro, un valore che non si vedeva da anni in Italia dopo la fase (fallimentare) delle gare a general contractor del periodo 2004-2009 e dopo il maxi bando da 2,3 miliardi di euro a base d’asta (aggiudicato nel 2011 a 1,683 miliardi) per le tratte B1, B2, C, D dell’autostrada Pedemontana Lombarda.

Quello della Pedemontana Lombarda era però ancora un appalto integrato (progettazione esecutiva e lavori), mentre è solo con il lotto Mules 2-3 del Brennero che si entra nella nuova era dei lavori pubblici, in piena coerenza con la riforma del Codice (che dovrebbe entrare in vigore il 18 aprile prossimo), anche se il bando è precedente: si tratta infatti di un appalto di sola esecuzione, messo in gara cioè sulla base di un progetto già esecutivo. Dopo aver vinto la gara, dunque, l’impresa può subito cominciare i lavori, dovendo semplicemente eseguire quanto previsto dal progetto. Una strada che diventa obbligatoria con il nuovo Codice appalti (Dlgs approvato dal governo in prima lettura il 3 marzo), ancor più di quanto non fosse con la legge Merloni del 1994, e che ha l’obiettivo di ridurre quasi a zero il rischio delle varianti e dei contenziosi post-aggiudicazione, in corso d’opera.

Bbt è la società mista italo-austriaca, formata al 50% dalle due società ferroviarie “di rete” italiana a austriaca incaricata di gestire progettazione e realizzazione del tunnel ferroviario del Brennero (55 km di lunghezza, 8,8 miliardi di euro di costo complessivo). «Quella dell’appalto di sola esecuzione – spiega Raffaele Zurlo , amministratore delegato italiano di Bbt (l’altro è austriaco) – è la strada che noi, pur non obbligati dalle leggi italiane e austriaca, stiamo seguendo da anni, perché siamo convinti che sia la strada migliore per uno stretto controllo della qualità dell’opera, dei costi e dei tempi».
«Tuttavia – aggiunge – stiamo attenti a non demonizzare l’appalto integrato, che può essere utile quando l’opera ha un elevato contenuto tecnologico, soprattutto per le opere in sotterranea, e infatti noi stessi l’abbiamo utilizzato per il lotto Sottoattraversamento fiume Isarco» (aggiudicato per 301 milioni di euro a ottobre 2014 alla cordata Salini Impregilo Spa, Strabag AG, Strabag Spa, la cooperativa Ccc, Collini Lavori Spa. Una soluzione che oggi, alla luce del nuovo Codice, non sarebbe più possibile.

Il Lotto Mules 2-3 è stato progettato, previa gara d’appalto aggiudicata nel gennaio 2013 per 9,87 milioni di euro, dal raggruppamento italo-svizzero di società di ingegneria con capogruppo Proiter Progetto Infrastrutture Territorio Srl e mandanti Poyry Infra Sa, Pini Associati Ingegneri Consulenti Sa e Pasquali Rausa Engeenering Srl. Bbt sottolinea con orgoglio che il ricorso presentato sulla gara da Rti Tecnimont è stato respinto dal Tar del Trentino Alto Adige e nessun ricorso pende al Consiglio di Stato. «Dal 2007 a oggi – spiega Zurlo – Bbt ha affidato appalti di servizi per 126 milioni di euro e appalti di lavori per 1.112 milioni di euro, eppure abbiamo avuto solo 20 ricorsi sulle gare, e li abbiamo vinti tutti». «Come abbiamo fatto? Facendo bene i progetti (tutti affidati all’esterno), i capitolati d’appalto, le procedure di gara. E affidandosi a personale esperto e a un controllo attento in fase di esecuzione: nel lotto Mules 2-3 che stiamo aggiudicando ci saranno 25 unità di personale tecnico interno stabilmente impegnate, 24 ore su 24 a turni, nell’attività di direzione lavori», cioè di controllo delle imprese in fase esecutiva.

Il lotto di costruzione Mules 2-3 costituisce la principale parte del tracciato Bbt sul versante italiano, situato tra il confine di Stato (a nord) e il lotto adiacente Sottoattraversamento Isarco (a sud) . Si veda la mappa del Lotto Mules 2-3e la mappa complessiva del progetto Brennero.
Il lotto comprende in particolare il completamento delle opere civili in sotterranea in territorio italiano della galleria di base del Brennero, nel tratto tra Mezzaselva (Bz) e il confine di Stato, per un’estensione di 22 chilometri, con la realizzazione di 40,3 km di gallerie di linea, 14,7 km di cunicolo esplorativo, la fermata di emergenza di Trens e i cunicoli trasversali ogni 333 metri.
Alla maxi-gara da 1,373 miliardi di euro (il bando Bbt è stato pubblicato il 4 agosto 2015, con scadenza per le offerte il 26 novembre scorso) hanno partecipato le principali imprese di costruzione italiane e austriache. Ecco le cordate pre-qualificate, una delle quali risulterà vincitrice all’apertura delle buste il 9 marzo:
1) Impresa Pizzarotti & C S.p.a. (Mandataria), lmplenia Schweiz AG (Mandante), Hochtief lnfrastructure Gmbh (Mandante)
2) Societa Italiana per Condotte d’Acqua S.p.a (Mandataria), Itinera S.p.a (Mandante)
3) Salini lmpregilo S.p.a. (Mandataria), Strabag AG (Mandante), Strabag S.p.a. (Mandante)
4) Cooperativa Muratori & Cementisti C.M.C. di Ravenna Società Cooperativa (Mandataria), Toto S.p.a. Costruzioni Generali (Mandante), Metrostav A.S. (Mandante), BeMo Tunnelling GmbH (Mandante)
5) Consorzio Stabile S/S Società Consortile per Azioni: Sacyr Construccion S.A.U., INC S.p.a., Sipal S.p.a.
6) Astaldi S.p.a. (Mandataria), Ghella S.p.a. (Mandante), Oberosler Cav Pietro S.p.a.(Mandante), Cogeis S.p.a. (Mandante cooptata), P.A.C. S.p.a. (Mandante cooptata).

La galleria di base del Brennero diventerà nel corso del 2016 la principale grande opera in costruzione in Italia. Il costo complessivo è di 8,8 miliardi di euro, da coprire al 50% tra Italia e Austria, così fissato nel 2015 rispetto alle precedenti stime del 2013 di 9,7 miliardi di euro («Anche questa una positiva anomalia», sottolinea l’entusiasta ingegner Zurlo).
Già nel 2015 l’opera ha effettuato una spesa di 211 milioni di euro con i cantieri già aperti (principalmente il Sottoattraversamento Isarco, 301 milioni, sul lato italiano, e i lotti Wolf, 101 mln, e Tulfes-Pfons, 380 mln, sul lato austriaco) e nel 2016 Bbt prevede di salire a una spesa di 400 milioni di euro, spesa che via via salirà fino alla cifra record di un miliardo di euro di lavori effettivi all’anno dal 2019 e fino al 2022, per poi concludersi nel 2025.

Nel corso di quest’anno, probabilmente entro l’estate, è prevista da parte di Bbt la pubblicazione dell’altro maxi-lotto previsto, quello Sillschlucht-Brenner, sul lato austriaco, sola esecuzione con 1,8 miliardi di euro a base d’asta; oltre al lotto da 40 milioni per il lotto «Gola del torrente Sill».

Per completare il finanziamento dell’opera l’Italia deve ancora stanziare 1.058 milioni di euro a carico del suo bilancio.