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Bologna, Vicina l’intesa Regione, MIT e ASPI potenziamento tangenziale

Per il nodo autostradale di Bologna è in arrivo una nuova intesa tra Governo, Società Autostrade, Città Metropolitana di Bologna, Regione ed Enti locali. E darà il via libera all’ampliamento a tre corsie di autostrada e tangenziale, archiviando definitivamente il progetto preliminare del Passante Nord.

Ne è convinto l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini che spiega: « Quando a novembre dello scorso anno abbiamo, in accordo con gli enti locali del territorio, ritenuto non condivisibile il progetto preliminare del Passante Nord per i rilievi ancora molto consistenti sul tracciato, la banalizzazione del sistema autostradale del tratto urbano della A14 non pienamente realizzata e la carenza di opere di adduzione alla viabilità esistente, abbiamo proposto a Ministero e Società Autostrade lo studio di una nuova infrastruttura che preveda l’ampliamento in sede a tre corsie più emergenza per senso di marcia sia per il tratto urbano della A14 che della Tangenziale adiacente».

Una soluzione che vede finalmente d’accordo tutti i protagonisti. «In questi ultimi tre mesi, la Città Metropolitana ha espresso pubblicamente più volte la volontà di rivedere e ripensare l’intera pianificazione urbanistica di cui il Passante costituiva l’asse centrale- continua l’assessore- noi e gli Enti locali abbiamo avviato un tavolo di lavoro che sta preparando, relativamente alla soluzione di potenziamento in sede di autostrada e Tangenziale uno studio sia di tipo trasportistico, che relativo alle mitigazioni ambientali necessarie e alle opere stradali di adduzione. Parallelamente, Autostrade per l’Italia e Ministero stanno analizzando le partite di loro competenza. Ci vorrà ancora un po’ di tempo ma ho buone ragioni per pensare che a marzo, massimo aprile, potremo sottoscrivere questa nuova intesa».
Ancora più ottimista il sindaco di Bologna, Virginio Merola: «Stiamo lavorando fra tecnici del Comune e di Autostrade. Lo stiamo facendo in silenzio e confermo che alla fine di marzo ci sarà l’accordo per il Passante di mezzo sull’attuale tracciato».
È presto comunque per parlare (con certezza) di tempi di realizzazione e di costi: il Passante nell’ultima configurazione progettuale, del 2014 per 38 km di tracciato aveva un costo presunto di 1.280 milioni euro e dieci anni di lavori. Secondo i calcoli del Comitato che si batte da anni per l’allargamento di autostrada e tangenziale, questa soluzione richiede un investimento di 600-700 milioni. Certo è che l’allargamento in sede permette di procedere per lotti funzionali, mentre il Passante avrebbe svolto il suo ruolo di drenaggio del traffico solo una volta completato.

Che si debba rapidamente trovare una soluzione è sicuro: oggi transitano, tra autostrada e tangenziale, 150mila veicoli al giorno e ci sono tratti che sono catalogati in classe E, cioè code frequenti ed altri addirittura in F, che equivale a collasso della circolazione.