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Porti: un piano strategico allo studio del Ministero

Potrebbero diventare 8 le “Autorità di Sistema portuale” e prenderebbero il posto delle attuali 24 Autorità portuali. E' questo l’obiettivo del progetto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti secondo quanto anticipato il 22 maggio dal Secolo XIX. Ma il ministro delle infrastrutture e trasporti Graziando Delrio invita ala massima prudenza e facendo riferimento alle indiscrezioni di stampa, avvisa, con un tweet, che "l'unica, vera riforma nazionale dei porti sarà quella che verrà approvata dal Consiglio dei ministri".

Il ministero prevede la creazione di 8 nuovi Authority: la Nord Tirrenica accorperà le attuali funzioni dei porti di Genova, La Spezia, Savona e Marina di Carrara; Nord Adriatica: Venezia, Trieste, Ravenna e Ancona; Tirrenica Centrale: Livorno, Piombino e Civitavecchia; Sarda: Cagliari-Sarroch e Olbia-Golfo Aranci; Campana: Napoli e Salerno; Pugliese: Bari, Brindisi, Taranto e Manfredonia; Calabra e dello Stretto: Gioia Tauro e Messina; Siciliana: Palermo, Catania ed Augusta.

Si concentrerebbero "in tali soggetti” – secondo la bozza di piano – “tutte le principali funzioni di promozione, pianificazione, gestione e controllo oggi attribuite alle Autorità Portuali. Il presidente sarà nominato direttamente dal ministro, di concerto con il presidente della Regione (o delle Regioni) interessata, mentre il relativo Comitato di Gestione sarà composto, oltre che dal presidente, da ulteriori membri nominati uno ciascuno dalle Regioni interessate e, ove presenti, dalle città Metropolitane ed in ogni caso non potrà essere composto da più di cinque membri, con l'eccezione dell'Autorità Nord Adriatica. I direttori delle Direzioni Portuali parteciperanno al Comitato, ma senza diritto di voto". L'intero documento è consultabile sul sito specializzato www.themeditelegraph.it il portale in doppia lingua italiano e inglese lanciato un anno e mezzo fa dal Secolo XIX.