Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Piogge al centro-sud e neve al nord, il freddo promesso è in arrivo

Arrivano i `Giorni della Merla´ e quest’anno rispetteranno in pieno la tradizione: questo periodo -29,30 e 31 gennaio- è considerato da sempre il periodo più freddo dell’anno e coinciderà con l’arrivo sull’Italia di forti venti occidentali e perturbazioni che porteranno piogge al centro-sud e nevicate al nord. Secondo la leggenda, i `Giorni´ di fine gennaio prendono il nome da una merla bianca che si rifugiò dentro un camino per sfuggire al gelo.

Dopo tre giorni uscì dal comignolo, completamente nera. Da allora tutti i merli sono neri. La tradizione attribuisce alla `Merla´ anche la capacità di prevedere l’andamento delle stagioni successive: se i prossimi giorni saranno freddi, come previsto dai meteorologi, la primavera sarà calda e soleggiata. In caso contrario, la primavera tarderà a manifestarsi.

Nubi in graduale aumento con precipitazioni inizialmente sull’arco alpino e sul Levante ligure e, dalle ore centrali, in estensione alle restanti aree dove risulteranno più consistenti su Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e settori settentrionali di Piemonte e Lombardia. I fenomeni assumeranno carattere nevoso anche a quote basse tra i 200-300 metri in particolare sulle regioni occidentali.

Molte nubi su alta Toscana e Sardegna con piogge associate in estensione alle restanti aree tirreniche in tarda mattinata e poi anche a quelle adriatiche. I fenomeni assumeranno carattere nevoso a quote intorno ai 500-600 metri.

Residui annuvolamenti al mattino su Sicilia tirrenica e Calabria jonica. Schiarite sulle altre aree ma con nubi in rapido aumento da ovest con piogge in arrivo al pomeriggio sulla Campania ed a seguire tutto il settore tirrenico, aree interne molisane e Puglia garganica.

Minime in aumento sulla aree alpine nord-occidentali e sulla Puglia, in diminuzione sul Triveneto, senza variazioni di rilievo altrove; massime in diminuzione su Friuli Venezia Giulia e pianura padano veneta, in generale aumento sul resto della penisola.

Generalmente agitati mare e canale di Sardegna, mar Ligure, molto mossi gli altri mari con moto ondoso in aumento sul Tirreno.

Nei giorni successivi in Italia si formeranno dei centri di bassa pressione che creeranno forte maltempo sempre su Campania, Calabria, Sardegna e Sicilia occidentali. Piogge su regioni tirreniche, mentre il nord risulterà più asciutto e soleggiato. Inizierà gradualmente a far sempre più freddo su tutte le regioni e la neve cadrà copiosa sugli Appennini a partire dai 500/700 metri di quelli centrali fin sopra i 900/1200 metri di quelli meridionali. «Anche la prossima settimana sarà caratterizzata da frequente instabilità – concludono i meteorologi- a causa del vasto vortice freddo che continuerà ad insistere sull’Europa centro-settentrionale, dove imperverseranno nevicate anche in pianura e forti venti. Per quanto riguarda l’Italia altri rovesci raggiungeranno il Centrosud, ma questa volta non si esclude un maggiore coinvolgimento anche del Nord, con risvolti nevosi anche in pianura».