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Avanti con il Grab a Roma, nonostante tutto. Delrio ci crede

Anche con l'eventuale commissario per la Capitale, il progetto del Grab, il Grande raccordo anulare delle bici per Roma, "bisogna che vada avanti, assolutamente. È un progetto in cui crediamo moltissimo". Ad assicurarlo oggi, a margine della presentazione del progetto Fare Scuola all'auditorium Enel, è il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.

Il progetto del Grab, ideato da VeloLove in collaborazione con Legambiente, Touring Club, Parco Appia Antica e tante altre realtà formali e informali, punta a creare non solo un percorso ciclopedonale, ma una prospettiva diversa da cui guardare Roma. Un'idea nuova di città che ne valorizzi la bellezza e che spinga i turisti (ma anche i romani) a riscoprire le mete "nascoste" da traffico e caos.

Cuore del Grab è il tratto che va dal Colosseo al Parco degli Acquedotti e, in particolare, i primi 3.000 metri dall’Arco di Costantino al primo miglio dell’Appia Antica; 3.000 metri che possono cambiare il volto di Roma, con interventi 'leggeri'. Ed ecco come.

Primo passo, la realizzazione di un’isola ciclo pedonale in via di San Gregorio (lato Palatino) utilizzando una delle due carreggiate. L’obiettivo, allargando il marciapiede fin quasi alla linea di mezzeria, è di dare continuità prospettica al percorso Circo Massimo-Arco di Costantino-Colosseo e continuità pedonale da via dei Fori Imperiali al Circo Massimo. Il piano rialzato per pedoni e ciclisti prosegue fino all’altezza del Circo Massimo e da qui il tracciato del Grab prosegue inglobando via di Valle delle Camene (parallela di via delle Terme di Caracalla), attraversando via delle Terme di Caracalla all’altezza di via Antoniana e imboccando la ciclabile esistente sempre su via delle Terme di Caracalla fino a piazzale Numa Pompilio (con la messa in sicurezza del suo attraversamento). Ciclopedonalizzazione di via di Porta San Sebastiano con sorveglianza elettronica degli accessi. Via Appia Antica (da Porta San Sebastiano a Cecilia Metella) diventa un'area a priorità ciclopedonale, 7 giorni su 7, attraverso sorveglianza elettronica degli accessi e della velocità. Eliminato il traffico di attraversamento e stabilito il limite a 20-30 km/h per il traffico veicolare residuo, pedoni e ciclisti avranno sempre la precedenza.

Se questo progetto vedrà la luce, si realizzerebbe quella "spina verde" che già negli anni Settanta era al centro delle battaglie di Antonio Cederna, Leonardo Benevolo, Giulio Carlo Argan: la trasformazione dell’Appia Antica in isola pedonale.

Il progetto non prevede piste ciclabili 'disegnate', ma una vera e propria ciclovia. "La grossa differenza – spiega Fiorillo all'Adnkronos – sta nel rendere sicura in ogni sua parte la strada per i pedoni e per le bici e, soprattutto, nel dare continuità di identità e visiva al percorso e al progetto che prevede un'infrastruttura dedicata e non una strada che si restringe e si allarga a seconda dello spazio messo a disposizione dalle altre infrastrutture".

Insomma, quello del Grab "deve essere inequivocabilmente un percorso destinato ai ciclisti e ai pedoni, non un percorso promiscuo che si adatta alle esigenze dell'esistente. Deve essere un'opera pubblica dedicata".