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Una Commissione al passo con i tempi

La Presidentessa eletta Ursula von der Leyen ha presentato la sua squadra e la nuova struttura della nuova Commissione Europea

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Con riferimento all’articolo pubblicato sul fascicolo n° 138 Novembre/Dicembre 2019, vi proponiamo ora un aggiornamento in considerazione del fatto che, mentre il numero andava in stampa, alcuni Commissari non erano ancora stati designati o confermati.

La prima Commissione Europea presieduta da una donna e formata da 27 membri (il Regno Unito ha ovviamente rinunciato a designare un Commissario) sarà anche l’esecutivo più “rosa” di sempre, chiamato a rispettare una sostanziale parità di genere con 12 Commissari donna e 15 uomini.

Il nuovo Collegio ha otto Vice Presidenti, responsabili delle principali priorità enunciate negli orientamenti politici, che guideranno le attività sulle questioni generali più importanti, come il Green Deal europeo, un’Europa pronta per l’era digitale, un’economia che lavora per le persone, la protezione del nostro stile di vita europeo, un’Europa più forte nel mondo e un nuovo slancio per la democrazia europea.

  • commissione europea
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    La Presidentessa della nuova Commissione Europea, Ursula von der Leyen

I Commissari, al centro della struttura del nuovo Collegio, gestiranno le competenze specialistiche fornite dalle direzioni generali.

Tre Vice Presidenti saranno anche Vice Presidenti esecutivi e avranno una doppia funzione: saranno nel contempo Commissari e responsabili di uno dei tre temi centrali dell’agenda della Presidentessa eletta. Questi temi sono:

  • il Green Deal (Commissario Responsabile: Frans Timmermans);
  • l’Europa digitale (Commissario Responsabile: Margrethe Vestager);
  • l’economia al servizio delle persone (Commissario Responsabile: Valdis Dombrovskis).

I tre Vice Presidenti esecutivi coordineranno, di fatto, un pool di Commissari che agiscono nello stesso ambito; così, ad esempio, il Vice Presidente Esecutivo all’Economia al servizio delle persone coordinerà il lavoro dei Commissari di industria, mercato interno, commercio, economia e lavoro.

Al centro del lavoro della nuova Commissione vi è la necessità di affrontare i cambiamenti climatici, tecnologici e demografici che stanno trasformando la nostra società e il nostro modo di vivere.

L’UE deve guidare la transizione verso un pianeta in salute e un nuovo mondo digitale. Per farlo, però, deve unire le persone e adeguare l’economia sociale di mercato unica alle nuove ambizioni dell’epoca attuale.

La Commissione intende sfruttare al massimo tutti i punti di forza, i talenti e il potenziale europeo, concentrandosi sulla parità e sulla creazione di opportunità per tutti, difendere i valori comuni e promuovere lo Stato di diritto.

Nei prossimi cinque anni tutte le Istituzioni europee dovranno collaborare strettamente per dissipare le paure e creare opportunità.

La Presidentessa eletta Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Adotteremo misure coraggiose contro i cambiamenti climatici, costruiremo il nostro partenariato con gli Stati Uniti, definiremo le nostre relazioni con la Cina e saremo un vicino affidabile, ad esempio per l’Africa.

Questa squadra dovrà battersi per difendere i nostri valori e le nostre Norme a livello mondiale. Voglio una Commissione determinata, chiaramente incentrata sulle questioni all’ordine del giorno e in grado di fornire risposte. Voglio che sia una Commissione equilibrata, agile e moderna.

La mia sarà una Commissione geopolitica impegnata a favore di politiche sostenibili. E voglio che l’Unione Europea sia la custode del multilateralismo. Perché sappiamo di essere più forti quando facciamo insieme ciò che non riusciamo a fare da soli”.

Riguardo alle tre tematiche principali, durante l’udienza al Parlamento Europeo, la Presidentessa ha asserito: “Voglio che il Green Deal europeo diventi l’elemento distintivo dell’Europa.

Il suo fulcro è il nostro impegno a diventare il primo continente al mondo a impatto climatico zero. Si tratta anche di un imperativo economico a lungo termine: chi saprà agire per primo e più rapidamente sarà in grado di cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica. Voglio che l’Europa sia all’avanguardia. Voglio un’Europa esportatrice di conoscenze, tecnologie e buone pratiche”.

  • Esecutivo
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    Frans Timmermans (photo credit: www.europarl.europa.eu)
  • Commissari
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    Margrethe Vestager (photo credit: www.macitynet.it)
  • Parlamento
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    Valdis Dombrovskis (photo credit: www.europarl.europa.eu)

E ancora: “La digitalizzazione ha un enorme impatto sul nostro modo di vivere, lavorare e comunicare. In alcuni settori, l’Europa deve recuperare, ad esempio nei rapporti commerciali tra Imprese e consumatori, mentre in altri siamo all’avanguardia, ad esempio nel business-to-business.

Dobbiamo far sì che il nostro mercato unico sia preparato per l’era digitale, sfruttando al meglio l’intelligenza artificiale e i Big Data e migliorando la cybersicurezza e dobbiamo impegnarci a fondo per la nostra sovranità tecnologica.

Abbiamo un’economia sociale di mercato unica, che è all’origine della nostra prosperità e della nostra equità sociale. La sua importanza è ancora maggiore ora che ci troviamo di fronte a una duplice transizione: climatica e digitale. Valdis Dombrovskis guiderà le attività volte a far convergere l’aspetto sociale e il mercato nella nostra economia”.

La Presidentessa desidera inoltre guidare un Collegio impegnato, che comprenda l’Europa e ascolti le richieste dei cittadini europei. Ecco perché tutti i membri del Collegio visiteranno i singoli Stati membri nella prima metà del loro mandato.

Per dare il buon esempio e prepararsi per l’era digitale, le riunioni del Collegio si svolgeranno in modo digitale e senza l’uso di carta. L’obiettivo della nuova Commissione è, così, semplificare la vita dei cittadini e delle Imprese.

Al fine di snellire la burocrazia, per ogni nuova Norma o regolamento approvato, la Commissione si impegna a eliminare una Norma analoga già in vigore. 

I 27 Membri della Commissione

Di seguito, la lista dei 27 Membri della Commissione:

  • Ursula von der Leyen (Germania): Presidentessa;
  • Frans Timmermans (Paesi Bassi): Vice Presidente Esecutivo, Coordinatore per le attività per il Green Deal europeo; gestirà inoltre la politica di azione per il clima;
  • Margrethe Vestager (Danimarca): Vice Presidentessa Esecutivo, coordinerà l’intera agenda per un’Europa pronta per l’era digitale e sarà Commissaria per la concorrenza;
  • Valdis Dombrovskis (Lettonia): Vice Presidente Esecutivo, coordinerà le attività per un’economia al servizio delle persone e sarà Commissario per i servizi finanziari;
  • Josep Borrell (Spagna): Vice Presidente, Alto Rappresentante per le Politiche estere, Responsabile del programma un’Europa più forte nel mondo;
  • Věra Jourová (Repubblica Ceca): Vice Presidentessa, Commissaria ai Valori europei e alla Trasparenza;
  • Margaritis Schinas (Grecia): Vice Presidentessa, Delegata alla Protezione dello stile di vita europeo;
  • Maroš Šefčovič (Slovacchia): Vice Presidente, Commissario alle Relazioni interistituzionali e le Prospettive strategiche;
  • Dubravka Šuica (Croazia): Vice Presidente, Responsabile per Democrazia e Demografia;
  • Johannes Hahn (Austria): si occuperà di Bilancio e Amministrazione e riferirà direttamente alla Presidente;
  • Didier Reynders (Belgio): Commissario alla Giustizia (compreso il tema dello Stato di diritto);
  • Mariya Gabriel (Bulgaria): Portafoglio Innovazione e Gioventù (compresa la creazione di nuove prospettive per i giovani);
  • Stella Kyriakides (Cipro): Portafoglio Salute;
  • Kadri Simson (Estonia): Commissario all’Energia;
  • Jutta Urpilainen (Finlandia): Commissario ai Partenariati internazionali;
  • Thierry Breton (Francia): Commissario per il Mercato interno, guiderà il lavoro in materia di politica industriale e promuoverà il Mercato Unico Digitale; sarà inoltre Responsabile della nuova Direzione Generale dell’Industria della Difesa e dello Spazio;
  • Oliver Varhelyi (Ungheria): Capo del Portafoglio Vicinato e Allargamento;
  • Phil Hogan (Irlanda): Commissario al Commercio;
  • Paolo Gentiloni (Italia): Commissario all’Economia;
  • Virginijus Sinkevičius (Lituania): Responsabile di Ambiente e Oceani;
  • Nicolas Schmit (Lussemburgo): Responsabile del Portafoglio Lavoro;
  • Helena Dalli (Malta): guiderà il Portafoglio Uguaglianza;
  • Janusz Wojciechowski (Polonia): Commissario all’Agricoltura;
  • Elisa Ferreira (Portogallo): Commissario per la Coesione e le Riforme;
  • Adina-Ioana Vălean (Romania): Commissario ai Trasporti;
  • Janez Lenarčič (Slovenia): Responsabile del Portafoglio Gestione delle crisi;
  • Ylva Johansson (Svezia): Responsabile per gli Affari interni.

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    Adina-Ioana Vălean (Romania) è il nuovo Commissario ai Trasporti

Tutti i Commissari hanno un’ampia esperienza nel mondo politico, come Ministri nei loro Paesi o Commissari in precedenti Commissioni o ancora membri del Parlamento Nazionale ed europeo.

Alcuni, inoltre, sono già stati Commissari nella precedente Commissione Juncker; è il caso di Věra Jourová, Maroš Šefčovič, Mariya Gabriel, Phil Hogan, Valdis Dombrovskis, Margrethe Vestager, Johannes Hahn e Frans Timmermans. Questo permetterà una certa continuità con il lavoro svolto dalla Commissione uscente.

La nuova Commissione si è insediata ufficialmente domenica 1° Dicembre 2019, dopo che i suoi membri sono stati ascoltati e approvati dalle varie Commissioni Parlamentari e successivamente dalla Maggioranza del Parlamento Europeo in seduta plenaria.

Da notare che inizialmente il Governo ungherese aveva proposto come Commissario László Trócsányi, già Ministro dell’Interno, ma la sua candidatura è stata respinta dal Parlamento Europeo per un conflitto d’interessi in campo finanziario.

Stessa disavventura capitata alla Romena Rovana Plumb, che il suo Governo è stato obbligato a sostituire, sempre a causa di un conflitto di interessi.

Anche la Commissaria francese Sylvie Goulard, designata in un primo momento, non ha passato il “taglio” della Commissione Parlamentare a causa di una supposta malversazione di fondi comunitari per la quale è sotto inchiesta nel suo Paese.

In sostituzione dei tre Commissari inizialmente bocciati, la Francia ha designato l’ex Ministro dell’Economia Thierry Breton, la Romania (che nel frattempo ha avuto un cambio di Governo) Adina Ioana Vălean e l’Ungheria Olivér Vahrélyi, per la cui nomina è stato necessario un incontro supplementare con la Commissione Parlamentare.

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Parallelamente, il Belga Charles Michel, ex Primo Ministro del suo Paese, è stato designato Presidente del Consiglio Europeo al posto del Polacco Donald Tusk. 

Conclusioni

Il PE in seduta plenaria ha approvato a larga maggioranza (461 sì, 157 no e 89 astenuti) la Commissione Von der Leyen, che è poi entrata ufficialmente in carica il 1° Dicembre, con un mese di ritardo rispetto alla data stabilita.

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