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Patente, due ruote e seggiolini: cosa cambia nel CdS

Non sono ancora in vigore le nuove regole, che prevedono la sospensione della patente per l’uso del cellulare mentre si guida e la possibilità per le biciclette di transitare contromano

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Mobilità su due ruote

Nella sua versione attuale, il pacchetto di modifiche è piuttosto nutrito. Molte sono le misure per favorire la cosiddetta mobilità “dolce”, che ha un picco proprio durante la bella stagione: quella in bici (anche a pedalata assistita) o con micromezzi elettrici come monopattini e hoverboard (per i quali però sono previste Norme a parte, anch’esse non ancora applicabili).

A tutela dei ciclisti, sono previste particolari cautele da parte dei conducenti dei veicoli più veloci, fino al mantenimento di una distanza laterale minima di 1,5 m (sarà interessante capire come la si potrà misurare) quando li si sorpassa. Se la strada fosse tanto stretta da non offrire questo spazio, il sorpasso sarà consentito solo “a velocità molto ridotta”.

I Comuni potranno inoltre permettere la circolazione delle bici sulle corsie riservate o in senso opposto a quello consentito nelle strade a senso unico con limite di velocità non superiore a 30 km/ora; ma i ciclisti dovranno comunque tenere la propria destra.

Ai semafori si potranno anche prevedere per le bici strisce di arresto avanzate rispetto a quelle degli altri veicoli, con un “corridoio” lungo almeno 5 m per raggiungerle in sicurezza (ma poi in fase di ripartenza si resta esposti all’accelerazione del traffico a motore). Per i ciclisti di età inferiore a 12 anni sarà obbligatorio il casco.

Altra novità sarà la possibilità di circolare su autostrade e strade extraurbane principali con moto elettriche (se con potenza superiore a 11 kW) o di cilindrata di almeno 125 cc (oggi il limite è di 150 cc), ma solo se il conducente è maggiorenne e ha la patente A o B o la A1 da almeno due anni. Ai motoveicoli sarà consentito anche il traino di rimorchi, come fanno i Tedeschi.

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