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Macchine: le migliori amiche dell’uomo! Se usate in sicurezza…

Formazione, addestramento, abilitazione all’uso, definizione di operatore, idoneità psico-fisica allo svolgimento della specifica mansione e sorveglianza sanitaria, diligenza del buon padre di famiglia: questi i punti cardine che è d’uopo tenere ben presente in qualunque cantiere

Macchine: le migliori amiche dell’uomo! Se usate in sicurezza…

La diligenza del buon padre di famiglia

Proprio quando abbiamo a che fare con operatori ancora molto “acerbi”, rispetto ad un utilizzo pienamente consapevole delle attrezzature a loro affidate e ai vari contesti in cui si trovano ad operare, risulta particolarmente importante il richiamo all’art. 2087 del c.c. che nello specifico ci ricorda che, l’imprenditore, al­lo scopo di “tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”, è tenuto ad adottare tutte quelle misure che l’esperienza e la tecnica gli consentono di adottare. Misure anche organizzative dunque, oltre che di attenta gestione dei lavoratori, ognuno con i suoi punti di forza e di debolezza.

Met­tere in atto cioè quella “diligenza del buon padre di famiglia”, concetto più volte richiamato in diversi articoli del Codice Civile. Quella stessa diligenza che impone ai genitori di limitare, gra­duare e monitorare con estrema attenzione le richieste dei figli neopatentati, proprio in funzione delle loro caratteristiche (che dovrebbero ben conoscere) e dell’oggettiva scarsa esperienza nell’utilizzo del mezzo, specie se in un contesto pienamente reale e non assistito. 

Sicurezza: una catena composta da tanti anelli

L’utilizzo in piena sicurezza di macchine e attrezzature si dimo­stra quindi, nei fatti, un processo complesso e ampiamente partecipato, all’interno del quale tante sono le figure coinvolte:

  • il Medico Competente, che ha l’onere di valutare l’idoneità del lavoratore allo svolgimento della mansione specifica;
  • i soggetti che erogano la formazione e l’addestramento alla specifica attrezzatura, che devono garantire percorsi formativi all’altezza delle aspettative di Aziende e lavoratori;
  • il Datore di Lavoro, cui spetta l’obbligo di fornire attrezzature sempre efficienti e idonee alle attività da svolgere, di formare e addestrare gli operatori, di organizzare e delimitare effica­cemente le aree di lavoro, di vigilare costantemente sull’o­perato dei lavoratori, in prima persona o mediante preposti incaricati;
  • i lavoratori, che devono utilizzare correttamente le attrezzatu­re di lavoro, osservando le disposizioni e le istruzioni impar­tite dal Datore di Lavoro, dai Dirigenti e dai preposti e senza mai compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non siano di loro competenza ovvero che possano compro­mettere la sicurezza propria o di altri lavoratori.

Una catena composta da tanti anelli dunque, tutti ugualmente importanti. Senza mai perdere di vista il fatto che la forza di ogni catena è pari a quella del suo anello più debole.

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