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L’uso dei droni (finalmente) regolamentato

Commissione europea e Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea hanno elaborato una nuova Normativa

sfondo droni

Con il nuovo regolamento verrà meno la distinzione tra operazioni commerciali e per hobby, quindi chiunque voglia usare un drone dovrà rispettare gli stessi requisiti. Per chi usa droni a scopo ricreativo, la categoria di riferimento sarà quella Open.

Starà all’operatore capire in quale delle cinque sottocategorie si rientra e, di conseguenza, quali requisiti dovrà soddisfare. Anche le Aziende dovranno capire di volta in volta in quale categoria rientrano le loro operazioni. Ad esempio, le grandi Aziende che utilizzano droni per il monitoraggio delle infrastrutture (come reti stradali o di trasporto di energia elettrica) spesso necessitano di voli BVLOS (al di fuori del campo visivo del pilota), e quindi ricadono nella categoria Specific.

Per le Aziende sarà necessaria l’analisi di valutazione dei rischi tramite metodologia SORA per definire i requisiti da rispettare, sia a livello tecnico che organizzativo. Restano in sospeso, almeno per il momento, le questioni legate all’aspetto “morale” e della vita privata: il Regolamento prevede l’ipotesi che i droni dotati di sensori capaci di raccogliere dati personali (come le telecamere) debbano essere soggetti in ogni caso a registrazione.

Ovviamente la discussione sarà incentrata sul fatto che le immagini registrate da un drone possano o meno essere considerate dati personali. Probabilmente le attuali leggi sulla privacy e sulla fotografia potrebbero essere sufficienti a stabilire linee guida ben precise in tal senso. La Commissione si riserva il diritto/dovere di emendare e/o modificare il Regolamento dopo un’attenta valutazione della questione.