Nella prima parte dell’articolo (si veda Strade & Autostrade n° 170, pag. 209) è stato introdotto il DM del 5 agosto 2024, che ha adottato i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le infrastrutture stradali, analizzando la premessa e il contesto del Green Public Procurement (GPP). Questo secondo articolo si addentra nei criteri specifici, distinguendo tra quelli per l’affidamento del servizio di progettazione e quelli per i lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento. Per la progettazione vengono analizzate le clausole contrattuali, tra cui la redazione della Relazione CAM e i contenuti del Capitolato Speciale d’Appalto (CSA). Un focus importante è posto sulle specifiche tecniche progettuali, che spaziano dalla sostenibilità dell’opera, all’efficienza della pavimentazione, all’emissione acustica, al piano di manutenzione, al disassemblaggio a fine vita e al riutilizzo di materiali. In seguito, esamineremo i criteri per l’affidamento dei lavori, con un’attenzione alle clausole contrattuali per l’appaltatore, come le modalità di gestione dell’impianto di conglomerato bituminoso e i requisiti per il personale e le macchine di cantiere. Verrà nuovamente sottolineata l’importanza della Relazione CAM, questa volta redatta dall’appaltatore. Trarremo infine alcune conclusioni.

I CRITERI PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE DI INFRASTRUTTURE STRADALI
Il titolo del capitolo risulta fuorviante in quanto non si tratta di criteri per l’affidamento quanto piuttosto di obblighi di contenuti delle progettazioni ai diversi livelli. Sono distinti in indicazioni generali per la redazione e contenuti di specifici elaborati progettuali e specifiche tecniche da applicare in fase progettuale (da 2.2 a 2.4). I criteri di cui ai capitoli 2.1 e le specifiche tecniche di cui ai capitoli 2.2, 2.3 e 2.4 sono obbligatori, ai sensi dell’articolo 57 comma 2 del Codice, fatta salva la parziale o mancata applicazione diqualcuno per specifici motivi da indicare esplicitamente, ovvero se esclusi dalla Stazione Appaltante (SA) in fase di affidamento. Il capitolo 2.5 è invece relativo ai criteri premianti per l’affidamento della progettazione.
2.1 Clausole contrattuali per l’affidamento del servizio di progettazione di infrastrutture stradali
Il presente capitolo contiene criteri obbligatori che prevedono:
- 2.1.1: redazione di Relazione CAM di progetto
- 2.1.2: contenuti del Capitolato Speciale d’Appalto (CSA)
- 2.1.3: specifiche tecniche integrate nel progetto sin dal Progetto di Fattibilità Tecnico Economica.
2.1.1 Relazione CAM
La Relazione CAM deve essere redatta dal progettista sia nel progetto esecutivo che, nel progetto di fattibilità tecnico economica, ancorché in forma semplificata e deve costituire una sintesi ragionata delle scelte progettuali effettuate.
Nel livello di progettazione esecutiva, il progettista approfondisce i requisiti ambientali indicati nelle specifiche tecniche, progettando le soluzioni tecniche più appropriate al fine di garantire il loro rispetto in fase di progettazione, di consentire il rilascio di autorizzazioni e di delibere nell’ambito della concertazione, in modo tale che l’opera realizzata e le sue prestazioni ambientali ed energetiche siano conformi ai CAM e non vi siano difformità.
Per ogni criterio del Capitolo 2, devono essere descritte le scelte progettuali che garantiscono la conformità ai criteri ambientali minimi, indicati gli elaborati progettuali in cui sono rinvenibili i riferimenti ai requisiti relativi al rispetto dei criteri, dettagliati i requisiti dei materiali e dei prodotti da costruzione in conformità ai criteri e indicati le tipologie di mezzi di prova; Il tutto contestualizzato alla opera in progetto. In caso di parziale o mancata applicazione di qualche criterio, dovranno essere indicati chiaramente i motivi di carattere tecnico o normativo.
È consigliabile che la relazione sia redatta seguendo la numerazione del documento CAM, ai fini di una più semplice lettura. La presenza di una tabella riepilogativa che può essere stato il menabò del progettista, risulta ulteriormente utile. Inoltre, è necessario che la relazione, pur in presenza di specifici elaborati di progetto, contenga descrizioni chiare che rendano il documento autoconsistente. La Relazione CAM è completata dall’indicazione dei criteri premianti per l’affidamento dei lavori (cap. 3.2), motivando tecnicamente e ambientalmente le scelte, anche sulla base degli obiettivi ambientali eventualmente indicati dalla SA nel Documento di Indirizzo alla progettazione (DIP).

2.1.2 Contenuti del Capitolato Speciale d’Appalto
Il CSA del progetto esecutivo (PE), nella parte Tecnica, riporta i requisiti dei prodotti da costruzione previsti nel progetto e i mezzi di prova (cap. 2.3) che l’appaltatore dei lavori dovrà fornire alla direzione lavori. Uno dei principi dell’economia circolare è il massimo riutilizzo del materiale, recuperato, riciclato e in qualità di sottoprodotto.
I CAM precisano che un quantitativo minimo di materia recuperata, riciclata o di sottoprodotti è inteso come contenuto alternativamente o cumulativamente, di materie recuperate, riciclate o sottoprodotti, di almeno il x% sul peso del prodotto, inteso come somma delle tre frazioni. Di conseguenza, la percentuale minima richiesta può essere raggiunta con l’apporto delle tre frazioni, ove non diversamente indicato dal singolo criterio.
Il sottoprodotto, così come definito all’art. 184 bis del D.Lgs. n. 152 del 2006 (Codice dell’Ambiente), può derivare da scarti e sfridi di lavorazione ad uso interno allo stesso processo produttivo che li ha generati, o da scarti e sfridi di lavorazione generati da altri processi produttivi oppure da processi di simbiosi industriale. Si distingue tra sottoprodotto interno ed esterno. Inoltre, sono ricompresi nella qualifica di sottoprodotto gli aggregati naturali derivati da terre e rocce da scavo, in conformità al DPR 120/2017; in tal caso si ricorda la necessità di prevedere la redazione di un Piano di Utilizzo delle Terre ai sensi dell’art. 9 del su citato DPR e di quanto ivi richiesto in termini di caratterizzazione, localizzazione dei sottoprodotti, normale pratica industriale, ecc. Per quanto riguarda la certificazione, questa potrà essere dimostrata con diverse modalità, a seconda del processo di produzione del prodotto in esame, sia con certificazioni di prodotto che con dichiarazione ambientale di Prodotto (DAP) secondo le norme UNI e con le opportune validazioni per le quali si rimanda alla norma.
Nel CSA il progettista indica i contenuti del certificato di prodotto. Il capitolato speciale d’appalto del progetto esecutivo deve inoltre integrare le clausole contrattuali di cui al capitolo “3.1 Clausole contrattuali per le gare di lavori di infrastrutture stradali”.
