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Gli aspetti di prevenzione incendi per la sicurezza nelle gallerie stradali

I principali interventi di adeguamento antincendio alle Normative di sicurezza nelle gallerie soggette al controllo dei Vigili del Fuoco

Una galleria stradale

Gli aspetti di prevenzione incendi per la sicurezza nelle gallerie stradali – Foto in primo piano – photo credit: Pexels da Pixabay)

Gli standard di sicurezza delle reti di trasporto transeuropee

Con la firma del Trattato di Maastricht del 1992 da parte dei 12 Paesi membri dell’allora Comunità Europea (oggi Unione Europea) si gettarono le basi per l’integrazione dei sistemi di trasporto europei e per superare le logiche di sviluppo infrastrutturale per lo più basate su criteri nazionali.

Il Trattato aveva tra gli obiettivi cardine anche quello di incentivare la libertà di movimento all’interno dei Paesi aderenti, che presuppone indubbiamente la costruzione e l’esercizio di infrastrutture efficienti e moderne.

La Commissione Europea ha, di conseguenza, identificato come perimetro di sviluppo alcune reti di trasporto all’interno delle quali è stata individuata la rete stradale transeuropea, il cui perimetro è tuttora in costante evoluzione.

Il sistema di trasporto, e in particolare la rete stradale TEN-T (“Trans-European Transport Network”), ha avuto un’importanza fondamentale nel contribuire all’integrazione europea e per consentire l’individuazione e l’implementazione di specifici livelli di sicurezza comuni per tutti i Paesi dell’Unione.

Con la Direttiva 2004/54/CE, il Parlamento Europeo ha individuato gli obiettivi di sicurezza da perseguire nell’ambito delle gallerie stradali fissandone i gruppi di requisiti minimi da soddisfare e dettagliandone gli obiettivi da perseguire.

La Direttiva, la cui applicazione è relativa ai tunnel della rete stradale transeuropea di lunghezza superiore a 500 m, è stata recepita in Italia con il D.Lgs. 264/2006 (“Attuazione della Direttiva 2004/54/CE in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea”).

Sicurezza in galleria
1. Con la Direttiva 2004/54/CE, il Parlamento Europeo ha individuato gli obiettivi di sicurezza da perseguire nell’ambito delle gallerie stradali fissandone i gruppi di requisiti minimi da soddisfare e dettagliandone gli obiettivi da perseguire (photo credit: Engin Akyurt da Pixabay)

Le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco (DPR 151/2011): gli aspetti amministrativi e tecnici

In Italia, con l’introduzione del DPR 151/2011 (“Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a Norma dell’art. 49 comma 4-quater, Decreto-Legge 31 Maggio 2010, n° 78, convertito con modificazioni, dalla Legge 30 Luglio 2010, n° 122”), tutte le gallerie stradali di lunghezza superiore a 500 m sono state assoggettate ai procedimenti di prevenzione incendi in quanto ascrivibili al punto 80 dell’allegato I di tale Decreto.

Inoltre, per le stesse attività, la Normativa in argomento prescrive gli adempimenti di prevenzione incendi previsti per le attività in categoria A, ovvero per quelle attività con più basso rischio di incendio per le quali non c’è la valutazione preventiva del progetto ma che sono soggette, unicamente, alla presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio dell’Attività (SCIA).

Tali infrastrutture possono o meno essere ricomprese nella rete stradale transeuropea (TEN) e pertanto possono trovare o meno applicazione le misure di sicurezza prescritte dal D.Lgs. 264/2006.

Si evidenzia, infatti, che i procedimenti amministrativi applicabili alle infrastrutture stradali relativamente agli aspetti antincendio sono differenti fra le gallerie appartenenti alla rete TEN e le gallerie cosiddette extra-TEN (tra queste ultime si annoverano anche molte gallerie dislocate in ambiente urbano).

Di conseguenza, possiamo distinguere:

  • le gallerie di lunghezza superiore a 500 m ricomprese nella rete TEN, per le quali risulta centrale l’attività che viene svolta dalla Commissione Permanente per le Gallerie (“C.P.G.”) di cui allo stesso D.Lgs. 264/2006 (Commissione attualmente inquadrata all’interno dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali – “ANSFISA”), cui compete sia l’approvazione della documentazione di sicurezza, sia la messa in servizio delle stesse. Per queste gallerie i requisiti di sicurezza sono contenuti nella Direttiva 2004/54/CE e nel Decreto di recepimento italiano D.Lgs. 264/2006;
  • le gallerie di lunghezza oltre 500 m non ricomprese nella rete TEN, per le quali risulta centrale l’attività dei Comandi dei Vigili del Fuoco territorialmente competenti che ricevono la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e verificano la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.

I requisiti tecnici sono contenuti nella “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di gallerie stradali non appartenenti alla rete stradale transeuropea” (approvata dal C.C.T.S. nell’adunanza del 28 Novembre 2018; per tale provvedimento si sta completando l’iter di acquisizione del previsto concerto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili – MIMS).

L’iter di adeguamento alla Direttiva 2004/54/CE

I tempi di adeguamento ai requisiti minimi di sicurezza delle gallerie stradali esistenti ricadenti nella rete TEN sono stati dettati direttamente dalla Direttiva 2004/54/CE: quest’ultima ha previsto lavori di adeguamento delle gallerie da realizzare secondo un calendario che ha tenuto conto anche della lunghezza totale dei fornici delle gallerie esistenti nei singoli Paesi rispetto alla media europea.

Gli aspetti di prevenzione incendi per la sicurezza nelle gallerie stradali
2. Lo schema riepilogativo del quadro normativo di riferimento

Considerato l’elevato numero di gallerie presenti in Italia, l’adeguamento completo era previsto entro il 30 Aprile 2019.

A seguito del ritardo maturato rispetto agli interventi di adeguamento (strutturali ed impiantistici) ai requisiti minimi richiesti, la Commissione Permanente per le Gallerie ha diffidato i Gestori a mettere a norma le gallerie, adottando misure temporanee per la limitazione dell’esercizio delle gallerie non conformi.

Le prospettive oltre i termini di adeguamento

Il definitivo processo di adeguamento alla Direttiva 2004/54/CE potrà considerarsi pienamente completato nel prossimo quinquennio.

Ad oggi, può ritenersi sufficientemente maturo dal punto di vista del radicale cambiamento culturale introdotto nell’approccio al sistema galleria: la componente impiantistica, gli aspetti gestionali, nonché la definizione di ruoli e responsabilità dei vari soggetti coinvolti tendono a rendere i tunnel stradali sempre più sicuri e più integrati a livello sociale.

Nel ritenere che l’introduzione della Direttiva abbia permesso di uniformare a livello comunitario gli standard di sicurezza delle principali gallerie stradali, resta necessario estendere questo modello a tutte le gallerie ovvero anche a quelle non appartenenti alla rete TEN e completare il passo successivo di Normazione che possa rendere più omogenee le soluzioni impiantistiche adottate.

Non appena completato l’attuale iter di adeguamento delle gallerie esistenti, si prospetta l’ulteriore e prossima esigenza di valutare gli effetti sulla sicurezza, anche e in particolare nei tunnel stradali, originati dal rapido processo di trasformazione della mobilità che coinvolge sempre più combustibili e tecnologie alternative, quali idrogeno, LNG e mobilità elettrica.

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