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La soluzione per conglomerati a temperatura ridotta ed alta lavorabilità

Attraverso i suoi prodotti, la Società Iterchimica volge particolare attenzione sia all'ambiente sia alla sicurezza degli addetti ai lavori del settore stradale

La soluzione per conglomerati a temperatura ridotta ed alta lavorabilità

I conglomerati bituminosi possono essere confezionati e posati in opera a temperatura notevolmente inferiore rispetto ai tradizionali, grazie alla tecnologia del tiepido con la miscela Iterlow-T.

Immagini

  • Esempi della semplicità di configurazione del sistema di dosaggio di Iterlow-T
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    Esempi della semplicità di configurazione del sistema di dosaggio di Iterlow-T
  • Esempi della semplicità di configurazione del sistema di dosaggio di Iterlow-T
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    Esempi della semplicità di configurazione del sistema di dosaggio di Iterlow-T
  • Esempi della semplicità di configurazione del sistema di dosaggio di Iterlow-T
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    Esempi della semplicità di configurazione del sistema di dosaggio di Iterlow-T
  • Esempio di posa in opera a tiepido con Iterlow-T
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    Esempio di posa in opera a tiepido con Iterlow-T
  • L’analisi comparativa tra i metodi di produzione del conglomerato bituminoso
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    L’analisi comparativa tra i metodi di produzione del conglomerato bituminoso

L’Iterlow-T permette di ottimizzare il processo di produzione dei conglomerati sfruttando la propria azione tensioattiva, che modifica le caratteristiche chimiche del bitume diminuendo l’attrito interno della miscela di aggregati, così da facilitare la lavorabilità e l’addensamento degli inerti durante la compattazione.

La miscela prodotta è estremamente lavorabile durante tutto il processo produttivo fino alla sua compattazione, pur mantenendo immutate le caratteristiche meccaniche richieste per sopportare le sollecitazioni indotte dal traffico stradale al variare delle condizioni climatiche, quali i valori di penetrazione, punto di rammollimento e viscosità.

Caratteristiche e vantaggi

L’Iterlow-T è un composto liquido che viene additivato nel bitume direttamente nei serbatoi di stoccaggio o in linea durante la fase di produzione. Il dosaggio, in funzione delle caratteristiche da raggiungere, può variare dallo 0,3% all’1,0% in peso sul bitume stesso.

La sua bassa suscettibilità alle alte temperature permette stoccaggi a medio-lungo periodo.

Grazie all’Iterlow-T si possono:

  • abbassare le temperature di produzione, stesa e compattazione, nelle cosiddette tecniche warm (a tiepido): il confezionamento può avvenire a temperature prossime ai 130°C, mentre la soglia di compattabilità è di circa 90°C;
  • incrementare la lavorabilità alle temperature tradizionali di lavorazione. Il conglomerato potrà essere steso e compattato in maniera più rapida ed efficace, anche in condizioni meteorologiche avverse e con climi particolarmente rigidi. La miscelazione inerte-legante sarà in ogni caso completa, senza che insorgano problematiche di sensibilità all’acqua o spogliamento tipiche dei casi in cui i valori di umidità e temperatura non siano ottimali. In questo senso, l’Iterlow-T si comporta da attivante di adesione e promuove un più efficace rivestimento bituminoso delle particelle litiche, anche quando queste siano di natura particolarmente acida.

I vantaggi principali derivanti dal suo impiego, sia esso finalizzato alla produzione a basse temperature o semplicemente all’aumento di lavorabilità, possono essere nel complesso così sintetizzati:

  • riduzione del consumo energetico per il riscaldamento degli inerti (consentendo adeguata lavorabilità anche quando la temperatura di questi ultimi non supera i 120°C); 
  • aumento della produzione oraria d’impianto (fino al 15%); 
  • riduzione delle emissioni in atmosfera;
  • possibilità di trasporto dei conglomerati a distanze maggiori limitando i problemi logistici;
  • utilizzo di materiale fresato aggiunto al mescolatore alle normali temperature di produzione;
  • possibilità di stesa anche in presenza di temperature rigide;
  • facilità d’uso, non richiedendo modifiche di impianto, investimenti o manodopera aggiuntiva.
Il processo produttivo a bassa temperatura come opzione vantaggiosa

La costante attenzione verso la sostenibilità ambientale delle opere di ingegneria civile, intesa come ricerca della soluzione di minore impatto sia nella fase di esercizio che di costruzione, rende interessante e degna di nota la possibilità, offerta da particolari sostanze e tecniche di lavorazione, di intervenire sulle temperature dei processi di produzione e stesa dei conglomerati bituminosi.

Si tratta appunto dell’Iterlow-T che, se nei processi tradizionali a caldo da un lato può produrre vantaggi consistenti a livello di miscelazione e di compattazione garantendo conglomerati di superiore qualità, dall’altro rende possibile l’abbassamento delle temperature fino a 40°C (tecniche warm), dando luogo ad un sensibile risparmio energetico e ad un cospicuo abbattimento delle emissioni, con positive ripercussioni sull’ambiente e sulle condizioni di lavoro degli addetti.

La tecnica warm comporta inoltre una minore usura dei mezzi utilizzati nell’ambito del processo di produzione, specie nell’impianto di confezionamento, dove anche il fenomeno di invecchiamento del bitume, associato alla sua ossidazione e alla perdita di sostanze aromatiche alle alte temperature, risulta ridotto o quantomeno contenuto.

Si comprende il motivo per cui le miscele tiepide possono, una volta poste in opera, fornire maggiori garanzie in termini di durata rispetto alle tradizionali miscele bituminose. L’impiego di Iterlow-T è in questo senso “modulabile”, perché agendo sulla sua quantità e sulle temperature di lavorazione si può ottenere il miglior compromesso in termini di lavorabilità (e quindi di qualità e prestazioni del prodotto finito) e vantaggi logistici ed energetici, calibrato sul particolare campo di impiego considerato. Senza intervenire sulla temperatura del bitume stoccato (160°C÷180°C), Iterlow-T permette di ridurre la temperatura degli inerti, che rappresentano circa il 95% della massa totale del conglomerato. E’ importante precisare comunque che in nessun caso l’additivo considerato incrementa la lavorabilità a spese della viscosità del legante e quindi delle sue caratteristiche fisiche.

Esso piuttosto diminuisce gli attriti interni della miscela, agendo sull’insieme bitume-aggregati. In proposito, si fa presente che un campione di bitume PG 58 -28 è stato comparato con un analogo bitume PG 58 -28 additivato con lo 0,20% di Iterlow-T al fine di verificare gli effetti dell’additivo su di esso. I risultati hanno mostrato che la viscosità e le altre caratteristiche reologiche PGAC (Performance Graded Asphaltcement) sono influenzate solo marginalmente dall’additivo.

Conclusioni

La ricerca nel settore delle pavimentazioni ha condotto negli ultimi decenni alla messa a punto di tecniche innovative impostate sul risparmio energetico e sulla tutela dell’ambiente. Rispetto alle tradizionali tecniche a caldo, la riduzione di qualche decina di gradi delle temperature operative determina un sensibile risparmio energetico a cui si associa un cospicuo abbattimento delle emissioni gassose con evidenti vantaggi in termini di salvaguardia dell’ambiente e miglioramento delle condizioni di lavoro, e tutto questo grazie all’impiego dell’Iterlow-T.