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ALTERnative PAVEments per la riabilitazione e la costruzione delle pavimentazioni

L’utilizzo di materiali a fine ciclo vita utile, rifiuti e leganti alternativi protagonisti della ricerca Alterpave per lo sviluppo tecnologico delle pavimentazioni più “green”

La sfida

Gli aggregati naturali sono, subito dopo l’acqua, la risorsa più consumata in tutto il mondo con un tasso pari a 11 t/persona-anno. Considerando la sola costruzione di strade sono necessarie circa 30.000 t di inerti per chilometro di strada a due corsie. Sebbene l’uso di aggregati naturali per materiali stradali sia certamente la causa di importanti impatti, l’impiego di leganti vergini ha in realtà un peso maggiore in termini di ripercussioni ambientali ed economiche. Attualmente, benché il legante incida generalmente solo per il 5% circa all’interno di una miscela convenzionale, le sue emissioni di gas serra globali e i suoi consumi energetici sono di gran lunga superiori rispetto a quelli derivanti dalla produzione degli aggregati.

Il progetto Alterpave nasce con l’obiettivo di dimostrare la fattibilità tecnica, economica e ambientale delle diverse combinazioni di miscele di asfalto sostenibili che prevedono la sostituzione di materiali vergini con materiali alternativi riciclati e rinnovabili. Il progetto si concentra su due componenti principali delle pavimentazioni: da un lato ricerca la sostituzione degli aggregati vergini con materiali riciclati e sottoprodotti e dall’altro, considerando il maggiore impatto del bitume rispetto agli inerti, ricerca leganti alternativi come oli esausti e agenti bio-flussanti che possono essere integrati nelle miscele per ridurre la quantità di legante di primo utilizzo.

Seguendo un approccio di “Circular Economy”, il progetto prevede la redazione di un “Piano di gestione delle forniture” che indica per ciascun Paese aderente al Consorzio la disponibilità e il potenziale sfruttamento di fresato (RAP), sottoprodotti e bioleganti. Il progetto Alterpave non solo guarda alla fase di costruzione della strada stessa, ma anche al suo riutilizzo e riciclaggio al termine della vita utile. In questo modo, il progetto integra il concetto di “Progettazione per il riutilizzo”, massimizzando i tassi di riciclabilità delle nuove miscele con una “Smart Labelling Solution” sviluppata per facilitare e migliorare la futura manutenzione stradale e gli interventi di riqualifica.