Concretezza, flessibilità, produttività e capacità organizzativa. Sono queste le caratteristiche di base messe in campo da Artifoni SpA per confermare il rapporto lavorativo con SEA Milan Airports. Dopo il contratto quadro 2022-2024 per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture di volo, l’azienda è stata riconfermata per un altro contratto di 3 anni + 1 (2024-2027) riguardante sempre gli aeroporti Milano Linate e Milano Malpensa. Due aeroporti fondamentali non solo per il traffico aereo nazionale ma per quello europeo e intercontinentale. Un accordo quadro che prevede l’apertura dei cantieri in base alle esigenze dei due aeroporti e che vede, al contempo, la necessità di organizzare una logistica attenta e precisa.
I fronti operativi possono infatti variare da uno scalo all’altro richiedendo continui trasferimenti di impianti speciali e macchine per soddisfare i programmi operativi. Per soddisfare queste particolari esigenze organizzative, l’impresa lombarda si è rivolta per la produzione dei misti cementati a Blend Plants. Gli impianti del costruttore bresciano sono infatti pensati per essere realmente mobili, con tempi di installazione di poche ore e una produttività in linea con i ritmi operativi richiesti dai ristretti cronoprogrammi imposti dalla committenza. Parliamo quindi di plus di valore che, nella particolare operatività richiesta per lavorare all’interno di un aeroporto, fanno la reale differenza.
LA VISIONE AMBIENTALE ALL’INTERNO DEL PROCESSO OPERATIVO
Abbiamo parlato di questo specifico cantiere con il titolare dell’Impresa Edile Stradale Artifoni SpA, Roberto Paganessi, che spiega: «Le dinamiche operative richieste dalla committenza ci impongono di essere flessibili, rapidi e produttivi. Ovviamente senza mai dimenticare il livello qualitativo elevato che il contesto richiede. L’appalto comprende la manutenzione straordinaria delle infrastrutture di volo compresi i piazzali di stazionamento degli aeromobili e quindi il ciclo operativo prevede la demolizione delle zone di pavimentazione da ricostruire. Parliamo quindi di pavimentazioni rigide in calcestruzzo e la loro demolizione comprende anche il pieno recupero dei materiali per il loro riciclo». E continua: «Si tratta dunque di cantieri dove stiamo particolarmente attenti a ogni singolo aspetto. Riusciamo infatti ad avere un ciclo quasi completamente chiuso visto che i misti cementati sono realizzati con il materiale riciclato proveniente dalle stesse demolizioni.
L’organizzazione dei lavori prevede quindi la presenza di impianti mobili di vario tipo per completare tutto il ciclo operativo. Lavoriamo quindi con due impianti di frantumazione e vagliatura che preparano il materiale da utilizzare per il confezionamento dei misti cementati. Il ruolo degli impianti Blend Plants è quindi fondamentale perché consentono di lavorare in modo ottimale sia con inerti vergini sia con aggregati riciclati classificati come Materia Prima Seconda (MPS)».
CIRCOLARITÀ, EFFICIENZA E PRODUTTIVITÀ
Spiega Paganessi: «La gestione dei cantieri avviene in modo attento agli aspetti ambientali, alla circolarità e alla produttività. Tre elementi che contribuiscono in modo determinante all’efficienza di tutto il processo. La produzione dei misti cementati è una fase fondamentale. Per garantire le produzioni previste dal cronoprogramma abbiamo optato per inserire in flotta un impianto mobile Blend Plants A240.3.
Infatti, riesce a coniugare i livelli produttivi richiesti con una mobilità effettiva e molto rapida. Lo abbiamo abbinato a due silos orizzontali, sempre di Blend Plants, per avere la massima flessibilità anche nel trasporto e nella fornitura dei leganti. L’unico elemento che richiede l’ausilio di un mezzo di sollevamento è la cisterna dell’acqua. Ma si tratta di un elemento ad altezza ridotta facilmente trasportabile e collocabile con mezzi ordinari».
UNA PRECISA SCELTA TECNICA
Artifoni SpA ha scelto questo impianto non solo per le sue caratteristiche di produttività e di snellezza in fase di trasporto. Si tratta infatti di una precisa scelta tecnica legata anche alla semplicità di manutenzione. Continua infatti Roberto Paganessi: «L’A240.3 è un impianto in grado di operare senza problemi e senza manutenzioni pesanti con ritmi operativi prolungati. I tempi di esecuzione dei cantieri ci portano infatti a dover compiere turni molto lunghi. Spesso operiamo anche a ritmo continuo h24 e possiamo produrre in continuo per oltre 20 ore senza problemi e poi fermarci per effettuare la pulizia e la manutenzione ordinaria in poche ore per poi ripartire immediatamente».
Blend Plants permette ai propri clienti di allestire i propri impianti in modo da personalizzarli in base alle proprie specifiche esigenze. Ovviamente basandosi su una struttura di base che distingue ogni singolo tipo di impianto del costruttore italiano. L’A240.3 di Artifoni SpA è stato quindi allestito con tre tramogge per i materiali e con le pannellature completamente grigliate. Quest’ultimo dettaglio è fondamentale per avere sempre tutto sotto controllo nei lunghi turni operativi e poter così semplificare e velocizzare le operazioni di manutenzione. La praticità è quindi al centro delle scelte tecniche aziendali in modo da poter rispondere rapidamente al cambio di fronte operativo e alle richieste di operatività che, con l’accordo quadro con SEA Milan Airports, sono all’ordine del giorno.
UNA SPALLA OPERATIVA E VELOCE
A fianco dell’A240.3 è presente anche un Seventy installato su un autocarro mezzo d’opera Iveco 8×4. «Si tratta di un mezzo produttivo molto efficiente – spiega Paganessi – che ci supporta in moltissime attività e non solo nei cantieri di manutenzione di Malpensa e Linate. La nostra azienda è infatti attiva in campo stradale, infrastrutturale e nella costruzione e manutenzione di impianti tecnici.
Una macchina come il Seventy è quindi strategica nell’economia di molti lavori, grazie alla sua mobilità elevata e alla possibilità di essere utilizzato nel confezionamento di conglomerati di diverso tipo». Nei cantieri dei due aeroporti il Seventy è una spalla operativa veloce, che si muove in autonomia e contribuisce alla produzione dei misti cementati dando un contributo fondamentale per aumentare i ritmi produttivi. «Con gli impianti di Blend Plants – conclude Roberto Paganessi – abbiamo strumenti operativi efficienti e ben integrati nel ciclo produttivo aziendale. Sono macchine in grado di mantenere ritmi produttivi elevati a fronte di una qualità dei conglomerati all’altezza dei capitolati. Inoltre, li utilizziamo in lavori molto differenti tra loro, in forza non solo della loro reale mobilità ma anche di una effettiva polivalenza applicativa».

Blend Plants A240.3 elevate produzioni ovunque
Il Blend Plants A240.3 è la versione con tre tramogge dell’impianto mobile del costruttore bresciano. Si tratta di un impianto mobile in grado di produrre 120 m3/h di conglomerati grazie al mescolatore continuo che garantisce flussi costanti e controllati. La tecnologia dell’A240.3 si basa sulla collaudata tradizione dei mescolatori in continuo che il costruttore ha sviluppato negli impianti mobili E-Series e, prima ancora, nei Seventy.
Una storia che ha visto Blend Plants come un vero e proprio precursore nel mondo degli impianti per conglomerati. Fra le caratteristiche vincenti di questa macchina vi sono le elevate capacità che vanno a braccetto con una semplicità di trasporto attualmente senza riscontri in nessun altro impianto della concorrenza. La preparazione per il trasporto avviene infatti in modo del tutto autonomo.
Grazie al nastro di scarico ad azionamento idraulico e ai piedi stabilizzatori che lo sollevano, l’A240.3 si adagia su un semirimorchio ribassato con omologazione stradale ordinaria. Completano la dotazione i due silos orizzontali S032 che sono, di fatto, parte integrante dell’allestimento complessivo. Il funzionamento è garantito tramite un motore Caterpillar integrato con l’impianto stesso.
Artifoni sempre all’avanguardia
Nata nel lontano 1958, Artifoni ha effettuato fino al 2000 quasi solo lavori di opere stradali, urbanizzazioni, asfaltature e pavimentazioni, linee interrate, acquedotti, metanodotti e fognature.
Con l’inizio del terzo millennio l’azienda ha potenziato il settore delle grandi infrastrutture specializzandosi nella realizzazione e nella manutenzione straordinaria delle infrastrutture di volo, delle
primarie reti fognarie e della depurazione delle acque. Un’elevata specializzazione tecnica e produttiva acquisita negli anni che è stata possibile utilizzando tecnologie e mezzi sempre all’avanguardia.
Dal 2012 a oggi la storia e la capacità aziendale continuano a crescere e consolidarsi con importanti lavori compiuti con successo come il rifacimento delle runway degli aeroporti di Orio al Serio,
Olbia, Linate e Malpensa.
Nel 2021 nasce un nuovo gruppo nel mercato delle costruzioni con l’obiettivo di offrire un servizio integrato nei segmenti che richiedono un elevato grado di specializzazione. Tra questi quello aeroportuale, degli impianti di teleriscaldamento, depurazione acque, carpenteria metallica pesante e servizi ambientali. La nuova realtà (L4A), figlia di un processo di aggregazione, comprende LSE, Artifoni, Immobilter e MPM Ambiente.
Per ulteriori informazioni visitare il sito di Blend Plants: https://blendplants.com/
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