Se c’è una cosa su cui i senesi non accettano compromessi è il Palio di Siena. L’antica giostra medievale – che si svolge ogni anno il 2 luglio in dedica alla Madonna di Provenzano e il 16 agosto dedicata alla Madonna dell’Assunta – è da sempre l’evento per eccellenza della città toscana e che la rende famosa in tutto il mondo. Ed è un appuntamento per il quale le contrade cittadine si preparano tutto l’anno.
Tutto, naturalmente, deve essere più che perfetto. A iniziare dall’anello di gara che viene realizzato in Piazza del Campo, la pista su cui sfrecciano i cavalli per aggiudicarsi l’ambito Drappellone, il “cencio” dato in trofeo alla contrada vincitrice che lo conserverà per sempre nel proprio museo. A un compito così delicato, preparare il terreno di gara, quest’anno è stata chiamata Ruffoli Srl.
L’impresa edile, ben radicata sul territorio fin dagli anni ’60, ha utilizzato la vibrofinitrice Vögele Super 1803-3(i) per realizzare un manto impeccabile, un anello destinato a resistere non solo alla gara ma anche ai quattro giorni di prove con ben 50 cavalli ad alternarsi in pista.
«Sono più di 50 anni che la stesa viene fatta con le vibrofinitrici », spiega il geom. Alessandro Sorri di Ruffoli. «Viene utilizzato un terriccio che qui a Siena chiamiamo tufo ma in realtà è un’arenaria sbriciolata, una sorta di sabbia limosa. La stesa viene fatta a spessore variabile da 7 a 11 cm per salire fino a 18-20 in alcuni tratti: abbiamo una planimetria con le quote indicate».

fino ai 18-20
La preparazione della pista è un vero lavoro di squadra – che inizia alle tre del mattino e si conclude a mezzogiorno – in cui l’ammiraglia di Vögele gioca il ruolo di protagonista indiscussa. Per la stesa del “tufo” sono presenti un operatore sulla finitrice, due ai livelli e due per le finiture. Una decina di addetti del Comune si occupa di bagnare la pista prima della stesa, compattarla poi con il rullo e quindi bagnarla nuovamente. Il tutto è supportato da tre tecnici che controllano spessori, umidità e grado di compattazione. Per la rimozione si impiegano tre escavatori, due spazzatrici e 15 operatori.
In Ruffoli hanno scelto una Vögele per diversi motivi. «Per noi una vibrofinitrice Vögele è semplicemente una certezza: quella di avere un mezzo affidabile, efficiente, che non dà problemi. Quando sei al lavoro – qualsiasi, ben inteso, ma in special modo per un importante evento come il Palio di Siena – non puoi avere mezzi di cui non ti fidi. Anche perché dove trovi velocemente un’altra macchina in piena estate?». Naturalmente, non è questo l’unico motivo che ha spinto Ruffoli ad acquistare, circa un anno e mezzo fa, la Super 1803-3(i). «Questa vibrofinitrice – prosegue Sorri – ha le dimensioni che ci servono per i lavori su autostrade e provinciali, grazie al banco che può essere allargato da 2,55 a 5 m di larghezza di stesa. Il fatto che sia gommata ci consente poi spostamenti più rapidi, anche a 20 km/h, impossibili con un mezzo cingolato».

Fra le caratteristiche più apprezzate dagli operatori di Ruffoli vi è poi la qualità del banco di stesa che offre un’eccellente resa. «E non dimentichiamo poi la semplicità di utilizzo, in particolare il software di gestione del banco. Si tratta di una semplicità d’uso che non va a scapito della possibilità di ottimizzare ogni aspetto del lavoro, naturalmente. C’è poi la possibilità di utilizzare olii vegetali, un bell’upgrade rispetto al passato; così ora siamo più tranquilli anche lavorando in contesti in cui la fuoriuscita di olio sintetico potrebbe produrre un danno ambientale.
Siamo molto contenti di questo mezzo – conclude Sorri – e i nostri operatori si sono trovati subito a loro agio. Non ultimo grazie al sistema di aspirazione fumi che aumenta il benessere dell’operatore e di chiunque sia impegnato nelle attività di realizzazione dei manti».

all’ergonomia dei comandi, sempre disposti in modo sempre razionale. È possibile interagirvi anche indossando i guanti
CLASSE UNIVERSAL
Vögele Super 1803-3(i) si pone al vertice della gamma di finitrici della serie Universal Class del produttore tedesco. Grazie alla sua ampia larghezza di stesa, fino a 8 m, e alla sua ottima facilità di manovra, si trova a proprio agio in più contesti di utilizzo.
Ad animarla è un motore diesel 6 cilindri progettato per offrire un alto rendimento all’intero sistema e a ridurre al minimo il consumo di carburante e di emissioni. A ciò contribuisce anche un sistema di post-trattamento dei gas di scarico all’avanguardia nel settore.

C’è di più: fra le innovazioni troviamo il pacchetto “Vögele EcoPlus” che, a seconda dell’applicazione e del grado di utilizzo della finitrice, consente una riduzione sia delle emissioni sia dei consumi fino al 25%. In termini di trazione, le trasmissioni idrostatiche indipendenti delle due ruote posteriori e anteriori consentono alla finitrice di Vögele la massima trazione (come optional è disponibile anche la trazione integrale). Sotto questo fronte contribuisce l’elettronica di bordo, che vede anche la presenza di un differenziale autobloccante elettronico al posteriore. Vögele Super 1803-3(i) è equipaggiata con una tramoggia con una capacità di carico di 13 t, in grado di contenere un quantitativo di materiale sufficiente anche alle operazioni di stesa più complesse.

I rulli respingenti anteriori su traversa oscillante agevolano le operazioni di carico, così come sistema PaveDock Assistant, che facilita la comunicazione fra l’operatore e gli autisti dei camion approvvigionatori. Tante le innovative soluzioni integrate nel sistema di gestione del mezzo. Fra queste, AutoSet Plus predispone la finitrice agli spostamenti in cantiere o per il trasporto o per richiamare velocemente i parametri di stesa impostati in precedenza. Il pannello di comando conducente ErgoPlus 3 propone ogni funzione riunita in gruppi logici, per agevolare ogni tipo di comando e operazione, anche indossando i guanti di lavoro.

Grazie a ErgoPlus 3, il banchista ha sotto controllo l’intero processo di stesa, grazie a una consolle di comando intuitiva e razionale. Non ultimo, il dispositivo di livellazione automatica Niveltronic Plus consente di eseguire in modo impeccabile qualsiasi intervento di livellazione, grazie a una serie di sensori facilmente intercambiabili: inclinometro, sensore di altezza meccanico variabile, sensori a ultrasuoni singolo e multiplo e l’avanzato Big Multiplex Ski, in grado di compensare ondulazioni di terreno molto estese.
Completa la carta d’identità della Vögele Super 1803-3(i) una postazione di lavoro ad alta ergonomia, in grado di offrire comfort, grande visibilità, comandi facilmente accessibili, protezione e una salita e discesa sicure e agevoli per l’operatore.

Un partner affidabile fin dagli anni ‘60
Ruffoli Srl è un’impresa edile stradale radicata in provincia di Siena. L’odierna società nasce il 30 dicembre 1992 a Castelnuovo Berardenga a seguito della trasformazione della ditta individuale Ruffoli Agostino di Ruffoli Mario Florio, presente e ben radicata nel territorio già dagli anni Sessanta.
Nel 1993 Ruffoli Srl cede le quote all’attuale proprietà composta da quattro soci. La nuova gestione ha proseguito l’operato dell’azienda storica, con l’obiettivo di migliorarsi ulteriormente per raggiungere una posizione leader nel mercato mediante la continua innovazione delle attrezzature e dei mezzi tecnologici.
L’azienda è specializzata nella costruzione di strade, marciapiedi, fognature, acquedotti, opere di urbanizzazione, arredo urbano, verde pubblico e altro ancora. È inoltre qualificata SOA per l’esecuzione di opere nelle categorie OG1 (edifici civili e industriali), OG3 (lavori stradali), OG6 (acquedotti, fognature, ecc.) e OS24 (verde e arredo urbano). L’impresa dispone di una piattaforma per il recupero di materiali misti provenienti dall’attività di demolizione e del conglomerato bituminoso scarificato.
Il cuore pulsante di Ruffoli Srl è rappresentato dall’impianto di produzione del conglomerato bituminoso, sempre aggiornato per garantire la massima qualità dei prodotti finiti. Attenta al mercato e all’ambiente, Ruffoli Srl oggi dispone di attrezzature moderne e molto efficienti in grado di fornire un prodotto finito di grande qualità.
Dal Medioevo a oggi
Il Palio di Siena è una fra più antiche e famose corse equestri al mondo e affonda le proprie radici nel Medioevo: fin dal 1200 si ha testimonianza di una corsa di cavalli a Siena. Originariamente, era una corsa “alla lunga”, che si svolgeva il 15 agosto lungo un percorso esterno alle mura cittadine e che vedeva protagonisti nobili e notabili con cavalli di proprietà.

Con il passare del tempo, la manifestazione assunse sempre più importanza diventando un evento centrale nella vita dei senesi. Fu nel XVII secolo che il Palio subì una trasformazione fondamentale: la corsa fu spostata all’interno della Piazza del Campo, dando vita al caratteristico “Palio alla tonda” che conosciamo oggi. Questa nuova formula, più spettacolare e accessibile al pubblico, contribuì a consolidare la fama del Palio in tutta Italia.
Le diciassette Contrade – Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone –, gli storici rioni della città, sono le protagoniste assolute del Palio, ognuna con la propria identità, un ricco patrimonio storico e artistico e una forte rivalità con le altre. La preparazione al Palio coinvolge l’intera Contrada, che si dedica alla scelta del cavallo, alla preparazione delle vesti e degli stendardi, e alla creazione di un clima di grande attesa e partecipazione.
Il giorno della corsa, che vede la partecipazione di 10 contrade sulle 17 totali, l’atmosfera in Piazza del Campo è elettrica. Migliaia di persone, vestite con i colori della propria Contrada, si stringono intorno alla pista, tifando con passione per il proprio cavallo. La mossa, il momento in cui i cavalli vengono liberati, è sempre un momento di grande tensione e imprevedibilità. Al termine di tre intensi giri, il primo cavallo a tagliare il traguardo – anche senza fantino in groppa – decreterà la Contrada vincitrice. A lei va il Drappellone, un dipinto rettangolare su seta commissionato dal Comune portato su un’asta alabardata sormontato da un piatto d’argento e con due pennacchi. La sua realizzazione è affidata per concorso, solitamente a un artista senese per il Palio del 2 luglio e a una di fama internazionale per quello del 16 agosto.
Wirtgen Group si presenterà con tutti i suoi brand all’Asphaltica 2024 di Bologna
“The Roads to be Green” – è questo il motto dell’Asphaltica di Bologna (Italia) di quest’anno.
Dal 9 al 12 ottobre, il Wirtgen Group dimostrerà qui le proprie competenze con delle soluzioni sostenibili per l’intero processo di costruzione di strade. Con 13 pezzi in esposizione su oltre 600 metri quadrati tra aree interne ed esterne e con delle presentazioni speciali dedicate all’Operations Center per le macchine edili, l’impresa rientra tra i principali espositori.
Il Wirtgen Group, assieme a John Deere, sarà presente nel padiglione 19, stand A49.
Macchine edili con tecnologie intelligenti
Alla fiera Hamm presenterà tra le altre cose i rulli tandem della serie HX. Gli otto nuovi modelli con pesi operativi tra 7 e 9 t conquistano grazie al comando semplice, alle interfacce digitali, all’alta comodità e al sistema di sterzatura preciso. Di particolare interesse è Smart Compact per l’automazione della compattazione grazie alla regolazione di entrambi i tamburi.
Wirtgen dimostrerà con le sue frese a freddo come la costruzione di strade sostenibile sia possibile per tutti i campi di applicazione grazie a delle soluzioni innovative.
La fresa compatta W 100 Fi offre delle alte produttività con delle dimensioni compatte. Con la fresa grande W 200 Fi è possibile realizzare in modo economico un vasto spettro di applicazioni, dal risanamento del manto d’usura alla scarificazione completa. Entrambe le macchine sono equipaggiate con sistemi di assistenza alla guida per una maggiore efficienza e comodità.
John Deere porterà a Bologna la sua motolivellatrice 622 GP. La trazione a sei ruote motrici assicura la massima produttività su qualsiasi tipo di terreno. Grazie alle sua grande versatilità, questo Grader è sempre la prima scelta.
Per produrre l’asfalto praticamente senza emissioni, Benninghoven ha sviluppato una soluzione all’avanguardia: il primo bruciatore al mondo che può essere azionato fino al 100% con idrogeno verde. Il bruciatore è già impiegato nella pratica dai produttori di asfalto.
Il frantoio a mascelle MOBICAT MC 110 EVO2 di Kleemann viene impiegato quale frantoio primario per la pietra naturale e il riciclaggio. La macchina è caratterizzata dalle dimensioni compatte, dal comando semplice e dalle alte produttività. I visitatori potranno informarsi in merito a questo straordinario frantoio nell’area esterna.
La Super 2100-5i è il pezzo forte di quest’anno di Vögele. La finitrice cingolata della Highway Class unisce la sua enorme performance alle tecnologie avveniristiche della generazione “Tratto 5” e conquista grazie alle intelligenti funzioni automatiche, al confort ancora maggiore per l’operatore e alle basse emissioni di rumore e gas di scarico.
La digitalizzazione quale forza propulsiva per la sicurezza e la sostenibilità
Oltre all’efficienza delle macchine ed ai procedimenti applicativi alternativi, la digitalizzazione e le soluzioni sistemiche interconnesse sono forze propulsive importanti nello sviluppo ulteriore del processo di costruzione stradale nel suo complesso.
In una presentazione speciale dedicata al John Deere Operations Center per le macchine edili, il Wirtgen Group mostrerà la piattaforma centrale per tutte le soluzioni digitali attuali e future del gruppo di imprese per l’ottimizzazione dei processi, delle macchine e dei servizi.
Esperti di prodotti e applicazioni
Presso lo stand fieristico, i visitatori specializzati avranno come di consueto la possibilità di dialogare direttamente con gli specialisti delle marche del prodotto e di informarsi in merito alle soluzioni moderne del Wirtgen Group. Inoltre, sono in programma due interessanti interventi:
- Luca Pirozzolo (Wirtgen Macchine | Active Spare Parts, Sales and Support, Digital & Telematics) parlerà del John Deere Operations Center.
- Alessandro Camerini (Benninghoven | Regional Sales Manager) terrà una conferenza sul tema della produzione di asfalto futuribile e sostenibile.
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