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La stabilizzatrice RS 500 dalle straordinarie soluzioni

Bomag (Gruppo Fayat) presenta in Italia il nuovo modello di stabilizzatrice/riciclatrice dalle dimensioni in sagoma per un agevole trasporto: alta tecnologia, flessibilità operativa, qualità e sicurezza tutte in uno

Le caratteristiche di rotore e campana della RS 500

La macchina già presentata in anteprima lo scorso anno al BAUMA di Monaco aveva da subito dimostrato riscosso grande interesse tra gli operatori di settore. L’alta tecnologia con cui è stato concepito il rotore fresante e di miscelazione, largo 2,50 mm, spinto da un potente motore da 380 kW è la perfetta fusione tra tecnica e praticità di utilizzo. Il rotore è azionato da due riduttori planetari che scaricano tutta la potenza sui denti fresanti con la garanzia della massima forza di trazione in ogni condizione di lavoro, permettendo di raggiungere la massima profondità sul terreno di 500 mm.

I denti di fresatura sono meno sollecitati grazie alla regolazione continua dei giri del rotore in fase di lavoro al variare dello sforzo richiesto dalla massa del terreno da trattare. Risultato, la più omogenea miscelazione con il minor dispendio di energia. Alle condizioni di carichi estremi, un dispositivo automatico di protezione protegge la macchina; contemporaneamente, la disattivazione dell’impianto idraulico evita rotture a tutto il sistema di trasmissione.

Il sistema Flexmix

Il collaudato e brevettato sistema tecnologico Bomag Flexmix, già presente sulle stabilizzatrici/riciclatrici precedenti MPH 125 e MPH 600, è stato perfezionato e ancora migliorato. All’interno della campana di miscelazione, la regolazione della pezzatura del terreno fresato e della uniforme miscelazione dello stesso avviene in continuo con tre flap. Il terzo flap supplementare, aggiunto recentemente sul nuovo modello, riduce all’occorrenza il materiale fresato alle dimensioni richieste.

I denti del rotore hanno una vita utile maggiore grazie alla regolazione continua dei giri in fase operativa; si ottiene quindi un miglior risultato con materiale più omogeneo e un risparmio di energia con la conseguente riduzione del carburante. La macchina è anche protetta nelle condizioni estreme di lavoro per mezzo di un dispositivo automatico di protezione dei sovraccarichi della trasmissione del rotore durante il massimo sforzo sui denti; allo stesso tempo, la disattivazione dell’impianto idraulico fa sì che tutto il sistema sia privo di rotture.